BusinessPeople

Favorevole con riserva

Favorevole con riserva Torna a Accordi prematrimoniali in Italia: patti chiari, nozze...
Lunedì, 28 Novembre 2016

 

I pro e contro del Ddl sugli accordi prematrimoniali secondo Annamaria Bernadini de Pace, l'avvocato matrimonialista più famosa d'Italia

«Dico subito che sono favorevole ai patti prematrimoniali, in primo luogo perché valorizzano l’autonomia privata, secondo perché permettono di programmare nei particolari quello che è un progetto comune di vita, un atto giuridico importante che va organizzato prima, durante e dopo», esordisce così AnnamariaBernardinidePace, avvocato specializzato in diritto di famiglia tra i più celebri d’Italia. «Ne sono convinta a tal punto che, pur non essendo ancora previsti in Italia, io da tempo suggerisco e aiuto a stilarli, quanto meno per la pianificazione della vita domestica e del ménage».

Quindi il disegno di legge accoglie interamente il suo favore?
No, un errore grave, secondo me, è che non preveda la specializzazione degli avvocati presso i quali firmare questi contratti. Andrebbe istituito un albo apposito. Scrivere un patto prematrimoniale vuol dire prevedere davvero tutto e solo gli avvocati competenti in diritto di famiglia, che hanno una conoscenza notevole in questo campo, possono farlo. Anche i notai, pochi e ultrapreparati, che ammiro molto, non hanno un’esperienza solida in tema di conflitti familiari e per questo difficilmente potranno evitarli.

Una volta approvata la legge, crede davvero che in Italia gli accordi prematrimoniali diverranno pratica comune? Non incontreranno una certa resistenza culturale?
Il fatto che se ne parli dimostra come siano già parte della nostra mentalità. Quando mi è capitato di suggerirli ai miei clienti, dopo una certa perplessità iniziale, sono sempre stati accolti con entusiasmo. Credo, dunque, che come sempre accade in Italia, quando se ne parlerà di più sui media, verranno piano piano accolti con favore. Il vero problema è che le donne vengono ancora educate con l’idea che non si debba parlare di denaro, soprattutto con un uomo e ancora meno con il proprio. Anche quelle che guadagnano più dei loro futuri mariti preferiscono tacere questo aspetto per non mettere in imbarazzo il partner. Bisogna assolutamente superare questo impasse culturale.

Diceva che propone questo tipo di accordi ai suoi clienti già da tempo. Cosa cambierebbe con l’approvazione della legge? Diventerebbero solo più vincolanti?
Sì, benché anche ora abbiano un loro valore, perché al momento della separazione costituiscono già una prova del tenore di vita della coppia e del contributo economico dato da ciascuno, e fanno così risparmiare anche in termini di causa giudiziaria.

Guardando all’estero, dove i love contract sono una prassi, sembra però che molti diventino lettera morta al momento del divorzio.
Il problema è come vengono stilati. Ho letto patti prematrimoniali statunitensi lunghi 80 pagine. Vuole che in 80 pagine un buon avvocato non trovi un errore, una contraddizione, qualsiasi cosa possa essere utile per invalidarlo? Perché non prestino il fianco a critiche devono essere semplici e completi. Meglio metterci molto tempo e discutere davvero tutto di fronte agli avvocati, per poi farne una sintesi lineare e comprensibile.

Può citare un caso di divorzio in cui ha rimpianto che non ci fosse un patto prematrimoniale?
Tutti. Tra quelle di cui mi sono occupata o che sto seguendo non c’è causa giudiziale che non sarebbe finita meglio se ci fosse stato un patto prematrimoniale, perché quando arriva il momento della separazione tutti fingono, mediano o ritrattano quanto detto e fatto in precedenza.

Insomma, è più facile mettere tutto nero su bianco quando si va d’accordo.
Esatto, quando ci sono i sentimenti. È anche un’occasione per vedere se l’amore è vero o no. Perché la gente parla tanto, ma quando deve mettere una firma ci pensa bene e viene fuori il vero carattere.

POTREBBERO INTERESSARTI
Copyright © 2022 - DUESSE COMMUNICATION S.r.l. - Tutti i diritti riservati - Privacy Policy - Credits: Macro Web Media