Sudest asiatico e Nord America. Queste sono due delle aree più interessanti per l’innovazione a livello mondiale. Dice Massimiliano Sponzilli: «A Singapore è sorto Biopolis, il centro di ricerca e sviluppo da 900 mila metri quadri dedicato alle scienze biomediche. Solo da aziende statunitensi nel 2008 sono stati investiti in questa cittadella del sapere 500 milioni di dollari. Le prerogative principali sono la possibilità di lavorare in strutture eccezionali, la continua collaborazione tra aziende e università, e soprattutto la creazione di progetti a cavallo tra pubblico e privato». Per Antonio Lucarelli tra Canada e Stati Uniti è cruciale «monitorare con attenzione le Ivy League University (Centri di ricerca e innovazione), i Boards of Trade & Commerce e le associazioni di categoria, partecipando a conferenze e convention.