Al grido di Omnes viae Romam ducunt (tutte le strade conducono a Roma), l’Harvard World Model United Nations fa tappa nella Capitale. Fino al 18 marzo, è in programma la 25° edizione dell’evento organizzato dall'americana Harvard University in collaborazione con l’associazione italiana United Network. «È bello pensare che, in un momento non felicissimo per la Capitale e anche del nostro Paese in generale, Roma e l’Italia tornino a essere la culla universale della cultura, dell’ottimismo, della capacità di progettare un futuro puntando sulle migliori menti delle nuove generazioni», commenta Fabio Filocamo, presidente dell’Harvard Club of Italy.

DI COSA SI TRATTA. L’Harvard World Model United Nations è una sorta di Olimpiadi dei Model United Nations che vede 3 mila tra gli studenti più talentuosi del mondo radunarsi per simulare i lavori dell’Onu. Quest’anno sono rappresentate 115 nazionalità tra cui Usa, Iran, Russia, Cina, Afghanistan, Iraq, Israele e Libia. Quindici gli studenti italiani. «Voi siete e sarete costruttori di dialogo, portatori di futuro, di speranza e di pace. Viviamo nell'epoca della paura. A volte ci domandiamo come si possa non averne», ha dichiarato Nicola Zingaretti nel suo intervento. «Non si può decidere di non avere paura, come non si può decidere di non amare. È insito nella vita di ciascuno di noi. Ciò che si può decidere è come reagire alla paura. E questo è quello che stiamo facendo. Non ci arrendiamo. Siamo insieme, dalla stessa parte, con l’impegno a costruire un mondo più unito, dove vivere senza odio e paure».

IL PROGRAMMA. Nel corso della simulazione dei lavori, verranno toccate tutte le tematiche di più stretta attualità, tra cui gli scenari di guerre, le crisi economiche, i cambiamenti climatici e ambientali, le emergenze sanitarie. Le sessioni di dibattito sono quotidiane e a queste si aggiungono una serie di appuntamenti, tra cui l’udienza con Papa Francesco fissata per giovedì 17 marzo. Prevista anche una sfilata con le bandiere nazionali, che da San Pietro si muoverà verso il Campidoglio e il Colosseo. Alla cerimonia di chiusura di venerdì 18 sono attesi, tra gli altri, gli interventi del ministro per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi; del ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini; del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti; del direttore di Finmeccanica, Mauro Moretti.