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A dieci anni dai terribili attacchi aerei dell'11 settembre, non solo New York ma tutti gli Stati Uniti si fermano commossi per ricordare e rendere omaggio a chi perse la vita in quel giorno di dieci anni fa. Soprattutto quelli che si sacrificarono per salvare gli altri, come le decine di vigili del fuoco divenuti uno dei simboli più forti della tragedia. Oggi cittadini e leader di ieri e di oggi saranno tutti uniti per stringersi ai parenti delle vittime e dimostrare al mondo che l'America è riuscita a rialzarsi. A Ground Zero ci sarà il presidente Barack Obama, ma anche il predecessore George W. Bush. Sarà il primo anniversario della strage dopo l'eliminazione del suo artefice, Osama Bin Laden. Sarà il momento culminante di una giornata in cui non solo l'America, ma tutto il mondo, riavvolgeranno il nastro della memoria, rievocando quei 102 minuti che travolsero la coscienza di tutti. La città rivive come una ferita mai chiusa il crollo delle Twin Towers ad opera dei terroristi di Al Qaida che provocò la morte di 2.752 persone, di 90 nazionalità diverse. Tra loro anche 343 vigili del fuoco e 60 poliziotti. Nel luogo dove sorgeva il World Trade Center un nuovo grattacielo, un Memorial e un museo i cui lavori di costruzione saranno ultimati solo nel 2014. Tuttavia, una parte di queste strutture, saranno visibili al pubblico già il giorno dopo la cerimonia.

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La cerimonia segnerà ogni passo di quella mattina, dalla collisione del primo aereo alla Torre Nord, delle 8,46, al secondo impatto delle 9,03, per continuare con i due crolli, meno di due ore dopo, tra le 9,59 e le 10,28. Com'è tradizione, ci sarà la lettura dei quasi tremila nomi dei morti di quel giorno. E per la prima volta in dieci anni saranno compresi nel ricordo anche i nomi di chi è stato ucciso al Pentagono, a due passi da Washington o in Pennsylvania. Alle 11 Barack Obama andrà anche a Shanksville, una piccola località della Pennsylvania, dove un altro aereo dirottato dai terroristi, lo United Arlines 93, precipitò al suolo, su una radura, provocando 40 vittime. Qui, parleranno Bill Clinton e George W. Bush. Ricorderanno il valore e il coraggio di quelle donne e quegli uomini, tra equipaggio e passeggeri, che riuscirono con la forza a sottrarre il controllo del velivolo ai dirottatori, evitando una tragedia dalle conseguenze ancora più gravi. Più tardi, proprio dagli uomini di Al Qaida si seppe che l'obbiettivo dei dirottatori di quel volo era il Campidoglio, il simbolo della democrazia americana. Più tardi, Obama farà ritorno a Washington, per recarsi alle 15,15 alla cerimonia davanti al Pentagono, per onorare i 125 caduti, tra persone a bordo del quarto aereo dirottato, l'American Arlines 77 e i funzionari della Difesa colpiti dal disastro. Infine, alle 20, sempre assieme a Michelle, Barack Obama presiederà una serata ufficiale al Kennedy Center, dove al termine di un'esibizione musicale 'A Concert for Hope', terrà l'unico discorso presidenziale della giornata.(fonte Ansa )

11 settembre dieci anni dopo: per gli Usa un conto salato