Gianpaolo Marini

Gianpaolo Marini

Passione per l’avanguardia industriale, estrema precisione nella manifattura artigianale, desiderio di superare i limiti tecnologici, alla costante ricerca della perfezione. Sono i diktat imprescindibili a cui si attiene fin dalla sua nascita – avvenuta nel 1905 – il marchio Rolex. Valori esaltati anche di recente, attraverso la riorganizzazione del sito produttivo – il quarto del gruppo – a Bienne, nel Cantone di Berna, e tramite un accordo siglato con la Formula 1 come main sponsor in qualità di cronometro e orologio ufficiali. Una partnership che, naturalmente, rafforza lo storico legame del marchio con lo sport e le sfide all’ultimo secondo.
E ancora. A Baselworld 2013, svoltosi tra fine aprile e maggio, il colosso svizzero ha proposto nuove collezioni e rivisitazioni hi tech di grandi classici, rigorosamente in linea con la tradizione del brand: volta a raggiungere l’eccellenza, abbinando a un’ingegneria all’avanguardia un’estetica sofisticata. «La Fiera di Basilea viene vissuta come un appuntamento tradizionale dai nostri rivenditori », ha commentato a Business People Gianpaolo Marini, amministratore delegato della filiale italiana di Rolex. «Ritengo le si debba ancora riconoscere una duplice valenza: da un lato quella di rappresentare per tutti gli operatori del settore, inclusa la stampa, un momento di incontro, di confronto e di “scoperta” delle tendenze. Dall’altro, per le case espositrici, l’unica opportunità internazionale di fare sistema».

Partiamo proprio da Baselworld, dove le maison hanno puntato su meccanismi di ultima generazione e opere di microingegneria all’avanguardia. Rolex, in particolare, fin dalle sue origini vanta un’anima pionieristica…
Da sempre il marchio dedica enormi risorse alla ricerca, perseguita anche intrecciando importanti rapporti di collaborazione con politecnici e università. Le innovazioni, dopo essere state opportunamente testate, vengono introdotte dapprima su un modello e poi generalmente diffuse con gradualità sulle altre collezioni. Pensiamo alla lunetta Cerachrom, estrememente resistente e di impareggiabile bellezza, presentata per la prima volta nel 2005 sui modelli GMT-Master, e che oggi compare in una speciale colorazione sul nuovo Daytona in platino e nella versione bicolore nera e azzurra sul nuovo GMT-Master II.

Sempre a tal proposito, lo scorso novembre, a Bienne, avete inaugurato una nuova sede produttiva. Da quali criteri strategici è stata motivata tale scelta?
Il nuovo sito di Bienne, ampliato e ristrutturato, costituisce uno dei capisaldi del processo di integrazione verticale avviato da Rolex alla metà degli anni ‘90: dalla fusione delle leghe d’oro all’assemblaggio degli elementi del movimento, della cassa, del quadrante e del bracciale, senza dimenticare le operazioni di lavorazione, il nostro marchio progetta e produce internamente tutti i componenti essenziali dei propri orologi. Il suo apparato produttivo, che non ha paragoni, garantisce la qualità dei prodotti e l’indipendenza del marchio affinché quest’ultimo si proietti con serenità verso i decenni a venire. Nello spirito che da sempre ci contraddistingue, i laboratori sono stati progettati secondo criteri di sviluppo sostenibile e gli ambienti comuni pensati per garantire il benessere di chi lavora con noi.

Secondo gli ultimi dati diffusi da Assorologi, nel 2012 nella Penisola sono stati venduti poco meno di 7 milioni di orologi da polso, per un consumo in flessione sul 2011 sia in valore (-3,6%) che in quantità (-2,8%). Rolex riesce a fronteggiare la crisi congiunturale anche grazie al prestigio del brand?
Le vendite dei nostri orologi in Italia sono stabili da qualche anno a questa parte: la flessione della quota interna (in buona parte riconducibile ai nuovi “adempimenti fiscali”) è stata, infatti, ben compensata dalla crescente importanza del turismo. Nel panorama del settore, la nostra marca è particolarmente apprezzata dal cliente italiano che, spesso, considera i nostri prodotti come un investimento che non perde valore nel tempo. AMBASCIATORI DI LUSSO

Celebri, infine, le partnership in ambito sportivo, dalla vela al tennis fino al golf e all’equitazione. A partire da quest’anno, Rolex è uno dei principali sponsor della Formula 1…
La passione per lo sport risale alle origini del marchio. Associandosi alla regina tra le discipline automobilistiche, sponsoriz­zando competizioni particolarmente im­pegnative, come la 24 Ore di Le Mans, o celebrando la tradizione con il Pebble Beach Tour d’Ele­gance e le sue automobili d’epoca, Rolex continua a col­tivare una relazione privilegiata con l’universo della ve­locità e delle sensazioni forti. Con la Formula 1, in par­ticolare, condividiamo i valori dell’innovazione tecno­logica, la tenacia e la passione che ci spingono a cercare di superare costantemente i nostri limiti.