Rimpasto in Confindustria, la squadra di Squinzi si riduce a 16 componenti

Giorgio Squinzi

L’ufficializzazione avverrà il prossimo 28 maggio, quando sarà ratificato il voto della Giunta di Confindustria che oggi, con 76 voti a favore, 21 astenuti e sette contrari, ha votato il programma per il biennio e la nuova squadra proposta dal presidente Giorgio Squinzi. Il comitato di presidenza dell’associazione degli industriali si riduce da 21 a 16 componenti. Escono Aurelio Regina, Massimo Sarmi, Fulvio Conti, Paolo Zegna, Samuele Gattegno e Giuseppe Recchi. Entrano Carlo Pesenti come vicepresidente del Centro studi e Licia Mattioli come presidente del Comitato tecnico per l'internazionalizzazione.
Diana Bracco resta alla Ricerca e innovazione, Stefano Dolcetta resta vicepresidente relazioni industriali e Welfare, Lisa Ferrarini con deleghe per Europa mantiene il Made in, Alessandro La Terza vicepresidente per il Mezzogiorno e politiche regionali, Education Ivanhoe Lo Bello, Gaetano Maccaferri per semplificazione e Ambiente, Antonella Mansi resta vicepresidente per l'Organizzazione, Carlo Pesenti diventa vicepresidente per il Centro studi. A questi si aggiungono di diritto il presidente per la piccola industria Alberto Baban e Marco Gay, presidente dei Giovani imprenditori.
I comitati tecnici, come riepiloga l’agenzia Andkronos , passano da sei a quattro, Vincenzo Boccia mantiene presidenza comitato tecnico per credito e finanza, Andrea Bolla quella del fisco, Aldo Bonomi Rete impresa, filiere e aggregazioni e Licia Mattioli entra come presidente del comitato tecnico per l'internazionalizzazione e gli investitori esteri. Restano i delegati Antonello Montante per la Legalità ed Edoardo Garrone per l'Internazionalizzazione associativa.