Carcarlo Pravettoni © Alessandro Botticelli

L’intuito, la lungimiranza, l’arte di circondarsi di collaboratori dalla forte personalità che alla fine della settimana smonta e rimette nella scatola. Tutto questo è Carcarlo Pravettoni

Un uomo con gli affari nel sangue ma non nel cervello. Un manager che in pochi mesi è riuscito a portare in attivo tutta la sua concorrenza, che lavora in media 15 ore al giorno e senza mai svegliarsi! È Carcarlo Pravettoni, il geniale amministratore delegato della Carter & Carter, azienda leader in non si sa bene quale settore. Certo, per raggiungere il vertice del colosso industriale ha dovuto sposare la figlia del padrone, il conte Multedio Auzio Scavezzalonga, ma ciò che conta è che da quella posizione Carcarlo abbia lanciato sul mercato alcune delle innovazioni di maggiore portata degli ultimi decenni, come Pandofix, il pandoro testato nella galleria del vento, Bitumella, la focaccina al catrame che oltre alla data di scadenza riporta sulla confezione anche quella di digestione, e la pensione integrativa Pravettoni che prevede il pagamento di rate fino ai 130 anni di età dopo i quali si possono riscuotere interessi altissimi. Attualità, business e politica secondo Carcarlo Pravettoni.

Carcarlo Pravettoni, lei è stato capace, in tempi non sospetti, di anticipare lo stile delle speculazioni finanziarie salite agli “onori” delle cronache nell’ultimo anno. Come giudica Carcarlo Pravettoni la finanza creativa?
Ho inventato la “finanza creativa” una sera giocando a poker con l’amico Giulio Tremonti. Lui aveva in mano quattro Assi, io quattro Re, ma quando andammo a vedere le carte vinsi io con cinque Re! Non male, vero? Senza un po’ di creatività e di fantasia non si arriva da nessuna parte nella vita. Tremonti rimase talmente colpito dalla mia “strategia” di gioco che mi volle con sé nel suo staff e alla fine sono diventato consulente per il governo con delega speciale agli Affari Sporchi nonché consigliere personale del nostro beneamato presidente del consiglio onorevole Silvio Berlusconi, modestamente parlando.

E cosa pensa invece Paolo Hendel della finanza creativa?
Guardi, cosa pensa Paolo Hendel non lo so né mi interessa minimamente. Lo domandi a lui!

La Carter & Carter, tra le sue altre attività, è leader nello smaltimento dei rifiuti. In che modo lo scandalo di Napoli ha ridotto il vostro giro d’affari?
Ridotto? Vuole scherzare? Con lo smaltimento dei rifiuti a Napoli e dintorni abbiamo fatto affari d’oro grazie a una semplice quando efficace trovata: le montagne dei rifiuti venivano spostate nottetempo da una strada all’altra, in perfetta sincronia con le emittenti televisive “amiche” che prontamente trasmettevano servizi dalle strade sgombre. Alla fine ci siamo stancati e abbiamo deciso di smaltire una volta per tutte i rifiuti con le nostre tecnologie all’avanguardia: li prendiamo, li carichiamo su una nave e li buttiamo in mare aperto a far da cibo ai pesci. D’altronde si sa, quel che non ammazza ingrassa!

I nostri lettori sono manager e imprenditori, capitani d’azienda e intraprendenti dirigenti. Può dare loro qualche dritta per avere successo negli affari?
Certamente. Seguire il mio esempio, centrare i problemi ed intervenire con decisione. Prendiamo ad esempio la questione delle pensioni. Si sa, per gli anziani oggi la vita è dura. Dobbiamo fare qualcosa per loro. Dobbiamo… debellare al più presto la piaga sociale della terza età! Gli anziani, questi perdigiorno mangiaufo a tradimento, devono capire che questo non è il paese di Ben Godi! Per voi anziani stiamo varando il Progetto Capolinea. Slogan dell’operazione: “Porta il nonno a rottamare” ovvero “Fondi l’anziano fuso!”. Capito? Aggredire i problemi e risolverli alla radice.

Lei è dichiaratamente un imbecille nullafacente, di conseguenza avrà sicuramente degli ottimi collaboratori, cui delegherà lo svolgimento delle sue mansioni e di cui si fiderà. Come li sceglie?
La ringrazio per il “nullafacente”. In quanto all’“imbecille” faccia lei, io non amo incensarmi. Per quanto riguarda i miei collaboratori, le dirò che mi avvalgo di una qualificatissima equipe di esperti nelle persone di Franco Califano, Topo Gigio, Pupo, Ezechiele Lupo e l’Incredibile Hulk. L’Incredibile Hulk ovviamente in rappresentanza della Lega Nord, come si può facilmente intuire dal colore della sua pelle… Per le ronde padane Hulk è insostituibile, il terrore delle badanti!

Dopo “e la lira si impenna” quale potrebbe essere il tormentone ai tempi dell’euro?
Oggi più che mai la parola d’ordine è: Ottimismo. La prossima iniziativa anticrisi del governo, da me voluta con convinzione, con caparbietà e direi quasi con… pervicacia, se solo sapessi che cosa vuol dire, sarà quella di creare il Ministero dell’Ottimismo, col Mago Otelma ministro su espressa volontà del nostro Presidente del Consiglio. Dirò di più: presto in Italia l’ottimismo diventerà obbligatorio per legge. In galera i pessimisti, i disfattisti e gli sfigati cronici in genere!

Negli anni ‘80 ha inventato il wurstel di pollo senza pollo e i panini a noleggio, negli anni ‘90 la promozione globale (a chi compra una cosa ne regala un’altra a casaccio) e nel 2000?
Ora sono tempi di crisi, tempi di sacrifici. Bisogna parlare agli italiani con chiarezza ed onestà. L’Italia sta vivendo un momento difficile di fronte al quale è necessario che ognuno faccia la sua parte: noi imprenditori prendiamo atto della grave crisi economica che travaglia il Paese, voi cittadini la pagate sulla vostra pelle! Da che mondo e mondo è andata così, perché cambiare le buone e sane usanze di sempre?

Dopo i suoi noti problemi con la Guardia di Finanza ora paga le tasse?
Si dice che io non abbia mai pagato una lira di tasse in vita mia. Francamente è la pura verità e, detto tra noi, mi son sempre trovato benissimo così. Oggi posso addirittura affermare con malcelato orgoglio che non solo non ho mai pagato una lira di tasse in vita mia, ma che in futuro non pagherò mai un solo euro! Questo è un preciso dictat morale della mia onorata famiglia, fin dai tempi gloriosi del mio compianto bisnonno “Paco-Rabanne” Pravettoni, detto O’ Malommo. Pace all’anima sua.