Francesco Jori

Una cosa è certa. Se, dopo tre anni consecutivi a segno meno, l’Italia do­vesse registrare i primi, seppur timi­di, segnali di ripresa nei consumi del­le famiglie – l’Istat prevede un +0,2% a fine anno – per l’industria dei Tv il 2014 sarà comunque un anno difficile, con vendite che, nella migliore delle ipotesi, segneranno tra il -3 e il -5%. Bisogna fare i conti con i nuo­vi interessi degli italiani, che guardano più ai piccoli schermi, al massimo i 10 pol­lici dei tablet, piuttosto che ai 50 di un Tv di ultima generazione. La sensazio­ne, però, è che il peggio sia alle spal­le, che il mercato dei televisori abbia toccato il massimo della contra­zione lo scorso anno e ora guar­di con fiducia ai prossimi mesi. Non solo perché l’appuntamento dei Mondiali di calcio darà sicu­ramente un impulso positivo alle vendite, ma anche perché la te­levisione sta riconquistando un ruolo importante tra i consuma­tori, al pari di tablet e smartpho­ne. Un’opinione condivisa da Francesco Jori, Business Unit Director Tv, Digital Products and Services di To­shiba, azienda che negli ultimi cinque anni ha visto una costante crescita dei propri fatturati e che ora, anche attraver­so scelte radicali, si prepara a sfruttare al meglio la ripresa. Di cui potrà benefi­ciare anche questo settore perché, sotto­linea Jori a Business People , «a fronte di una spesa comunque limitata, la gratifi­cazione all’acquisto di un Tv è elevata. In altre parole, se il consumatore aspet­terà ancora ad affrontare spese più im­portanti, è probabile che inizi a toglier­si almeno una soddisfazione regalando­si un televisore».

I Mondiali di calcio sono ancora un volano per le vendite?
Per il mercato dei Tv non ci sarà cresci­ta quest’anno, in generale a fine 2014 stimo un calo tra il 7 e il 10%, ma sen­za i Mondiali, i risultati sarebbero peg­giori. Guardando all’incremento di vendite in occasione dei preceden­ti campionati Europei e soprattutto dei Mondiali, possiamo stimare una cresci­ta del sell out in questo periodo pari al 20%. In occasione di Sudafrica 2010 l’incremento fu maggiore, ma non bi­sogna dimenticare che l’evento coin­cideva anche con lo switch off del se­gnale analogico in alcune regioni.

In occasione di questo evento qual è la strategia di Toshiba?
Per quanto riguarda i Mondiali aderia­mo alle attività di partner selezionati; parliamo dei classici volantini, non è che i retailer si siano inventati granché. A livello trasversale, quindi non stret­tamente legato a Brasile 2014, ci sia­mo invece focalizzati su un numero ri­stretto di operatori e con loro abbiamo già finalizzato molte attività interessan­ti. Penso, ad esempio, ai volantini le­gati al mondo audio: cerchiamo di in­serirci in questi volantini con i nostri Tv, che verranno venduti in abbinato e renderanno i prodotti audio una sorta di omaggio.

Rispetto agli altri Paesi, come giu­dica il nostro mercato? Gli italiani sono pronti a sfruttare le potenziali­tà di Smart Tv, display curvi e tecno­logia 4K?
Non vedo alcuna differenza rispetto agli altri Paesi europei per quanto ri­guarda la reattività del mercato italia­no alle novità tecnologiche. Anzi, spes­so tendiamo a cavalcare le “mode” me­glio di altri. Certo, mi aspetto che di­splay curvi e 4K rappresenteranno an­cora una nicchia, ma sarà interessan­te capire se la loro crescita rispecchie­rà quella vantata da altre tecnologie in passato. Per capirci: la tecnologia Led ha raggiunto il 15% di peso in 16 mesi dalla sua introduzione e ha supera­to il 50% in circa due anni, con un ta­glio prezzo del 46% in poco più di due anni. La tecnologia 3D, invece, ha avu­to un andamento più lento: ha raggiun­to il 15% in più di due anni e poi ha rallentato la sua corsa, nonostante un continuo taglio nel prezzo. Per quan­to riguarda le potenzialità delle Smart Tv, Toshiba è molto attenta su questo aspetto. Ne è un esempio la scelta di assumere un ingegnere italiano a coor­dinamento del team mondiale di svi­luppo di questa tecnologia; il suo com­pito sarà quello di creare una serie di applicativi per la gamma Tv 2015, che possano adattarsi al mercato europeo, con una particolare attenzione anche alla Penisola.

Quali sono i vostri obiettivi per que­st’anno?
Abbiamo fatto scelte radicali, preci­se e sulle quali non intendiamo torna­re indietro. Focus su pochi partner, ai quali garantire una rotazione di pro­dotti entro i 60 giorni, margine degno di tale nome e training periodici agli addetti vendita. Un lavoro che possia­mo appunto fare con un numero li­mitato di partner, visto l’impegno che ciò comporta.

Smartphone e tablet sono ormai in cima ai desideri dei consumatori e, dato un prezzo spesso non indifferen­te, potrebbero togliere quote di mer­cato al Tv. È d’accordo? Il televisore ha ancora un ruolo di primo piano o biso­gna aspettarsi un ridimensionamento?
Nel 2010 il Tv pesava mediamente il 30% del turnover dei clienti, oggi sia­mo al 15%, per cui il fenomeno di spostamento su altre tecnologie è già avvenuto. Attualmente la flessione si è fermata, perché finalmente il televiso­re sta diventando uno strumento inte­rattivo, che può essere inserito in un si­stema comprendente anche smartpho­ne e tablet, e avere un suo ruolo evi­dente nell’utilizzo di altri device. L’er­rore fatto in passato, e oggi superato, è stato quello di non rinnovare il Tv ab­bastanza rapidamente e con un rea­le beneficio per il consumatore. Ma at­tualmente, ripeto, lo vedo un proble­ma superato.

INTRATTENIMENTO SMART
Un Tv sempre più intelligente, in grado di dialogare con smartphone e tablet. Per Toshiba questa tendenza trova risposta nella nuova serie L74, un Tv 3D Full Hd – disponibile nelle versioni da 42, 47 e 55 pollici – che unisce l’alta qualità di suono e immagine a una praticità dei servizi Smart Tv. Oltre a un’integrazione con Twitter e ad applicazioni dedicate a musica, notizie ed entertainment, la serie L74 non solo consiglia i programmi in base alle trasmissioni o ai film visti precedentemente, ma li registra automaticamente in modo da offrire contenuti adatti a ogni componente della famiglia. Il sistema di gestione della retroilluminazione garantisce immagini più nitide e luminosità superiore del 75% rispetto ai modelli precedenti, mentre la tecnologia Sound Separation permette di gestire separatamente colonna sonora, rumori di fondo e dialoghi. In questo modo, guardando una partita di calcio, si potrà abbassare il volume della telecronaca senza diminuire quello dell’audio in arrivo da bordo campo.