Giorgio Napolitano

Come da tradizione la Festa della Repubblica è l’occasione per celebrare le eccellenze italiane. Come quelle rappresentante dai 25 nuovi Cavalieri del Lavoro nominati dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il capo dello Stato ha firmato i decreti con i quali, su proposta del ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, di concerto con il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Nunzia De Girolamo, sono stati selezionati gli imprenditori ai quali quest’anno viene riservata la prestigioda onirificienza. Cittadini italiani, che si sono distinti nei cinque settori dell’agricoltura, dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dell’attività creditizia e assicurativa; personalità che “operando nel proprio settore in via continuativa e per almeno vent’anni con autonoma responsabilità, contribuiscono in maniera rilevante allo sviluppo economico e produttivo e all’innovazione ”. Considerando le nuove nomine, i Cavalieri del Lavoro sono attualmente 592: dal 1901 ad oggi gli insigniti dell’onorificenza “Al Merito del Lavoro” sono 2.747.

Variegati, come sempre i profili dei nuovi Cavalieri con personalità che spaziano dal settore farmaceutico al florovivaismo passando per il tessile/abbigliamento e il meccanico. Solo quattro le donne selezionate: Anna Alois, a capo del marchio Annamaria Alois (artigianato tessile); Nicoletta Fontana, fondatrice e presidente di Regia (arredamento); Marta Ghezzi, presidente di Ghezzi Alimentare (alimentare) e Teresa Naldi, presidente e direttore genrale di Royal Group Hotels&Resorts (alberghiera).

Nato a Trento nel 1963, Giulio Bonazzi è il più giovane tra i nuovi Cavalieri. Mario Scaglia, presidente di Indeva SpA (meccanica) il più anziano.

I PROFILI DEI 25 NUOVI CAVALIERI DEL LAVORO