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Le passioni di Marco Bragadin

Le passioni di Marco Bragadin Torna a Marco Bragadin Ceo Ing Italia intervista
Lunedì, 06 Novembre 2017

 

Una laurea in Economia a Bologna, un dottorato in financial economics a Bergamo e un Mba a Chicago. E abbiamo già accennato alle diverse aziende in cui si è trovato a lavorare. Ma se dovesse dire cosa o chi le ha insegnato di più nella vita professionale, chi o cosa indicherebbe?
In prima battuta, sicuramente i capi che ho avuto: assolutamente inspirational, dei modelli da seguire e ai quali ispirarsi. Mentre sotto il profilo formativo, l’esordio in Boston Consulting è stato senz’ombra di dubbio fondamentale.

Cosa rende un buon capo tale?
La sua capacità di vedere lontano e di ascoltare… tutti.

So che è uno sportivo, un runner con due maratone di New York all’attivo, e ha giocato a pallacanestro.
È vero. A pallacanestro ho giocato a livello agonistico fino ai 23 anni, ma quando mi sono trasferito a Chicago non riuscivo a stare dietro ai miei compagni di università, così ho smesso (ride ). Invece correre rimane una passione, anche se al momento non posso farlo, per un infortunio. È un’attività che si può fare comodamente quando e dove si vuole ed è un’ottima valvola di sfogo.

E quando non corre come passa il tempo libero?
Guardo le partite della mia Juve oppure gioco alla Playstation, anche se ormai mio figlio mi massacra ogni volta.

Videogame preferiti?
Tutta la saga di Lara Croft, lo so fa molto anni ’90, ma sono un nostalgico della mia generazione.

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