Aldo Cingolani

Aldo Cingolani

Milano c’è la sede direttiva; a Torino quella progettuale; a Mosca, Dubai, Budapest … i lavori in corso. Ma i chilometri di distanza non si sentono perché lo stile è lo stesso a Milano come a Syracuse (negli Stati Uniti), con l’illuminazione ipertecnologica - solo che là i lampadari sono a forma di uva per ricreare i vitigni italiani che oltreoceano si sognano - e il personale è internazionale qui come a Mosca - ci apre la porta una giovane collaboratrice russa «perché se dobbiamo lavorare con loro dobbiamo conoscerli per capire come pensano e cosa vogliono» ci dice Aldo Cingolani. L’architetto in questione è colui che guida, in qualità di direttore generale, Giugiaro Architettura, società che dal 2003 è indipendente dallo storico marchio di Giorgetto Giugiaro ed è sinonimo in tutto il mondo di design made in Italy ad alti livelli.

Lusso moscovita
Tra i tanti progetti attualmente in via di sviluppo, Giugiaro Architettura si sta occupando del recupero di un edificio storico nel centro di Mosca. Mission: trasformare la sede della centrale telefonica moscovita datata 1907 in 50 appartamenti di lusso e 4 superlative penthouse. Qualche cifra per rendere l’idea: metrature dai 200 ai 700 mq, categoria del residence 7 stelle, prezzo tra i 15 mila e i 20 mila euro al mq (al momento il valore immobiliare è oscillante per ovvi motivi). Tutto compreso. Ma questo tutto compreso è da intendere alla maniera russa, ossia completamente arredato e dotato di ogni minimo dettaglio, praticamente un appartamento chiavi in mano in cui manca giusto la pasta nella credenza. Perché, come spiega Cingolani «questa clientela non vuole avere responsabilità di scelta o problemi di tempo, stabilisce un budget al mq e poi vuole il prodotto fatto e finito. E che sia completamente made in Italy, non come potrebbe essere per i cinesi a cui può bastare il progetto da copiare».
A partire dal 2010, saranno realizzati tre esempi da mostrare ai clienti che sceglieranno lo stile preferito da declinarsi poi nella metratura del proprio appartamento. Il progetto di elevatissimo livello comprende anche una spa con piscina, sauna e palestra e un’area comune, una sorta di lounge, dove - come è solito nella cultura russa - le persone si incontrano e ricevono gli amici tra un sigaro e una vodka creando una sorta di club, separato dalla sfera privata della propria abitazione.

Sorpresa Romania
Il fermento che sta caratterizzando l’Est europeo attira Giugiaro Architettura anche a Bucarest, dove è in cantiere un progetto residenziale simile al precedente: una prestigiosa palazzina dagli interni modernissimi in contrapposizione agli esterni deco perfettamente in linea con l’architettura rumena di cui è ricco il centro città. L’approccio, peraltro, è green, grazie alla presenza di vertical garden sulla facciata. «È un progetto molto particolare che alla parte residenziale ne unisce una commerciale per così dire, con una forte vocazione all’arte e alla musica e che va ben oltre il concetto di residence. Sempre nell’ottica del club culturale, anche qui è predisposta un’area comune ai piani terra e inferiore», spiega Cingolani. «Il nostro committente, gran viaggiatore e amante delle belle cose, vuole far rivivere a un certo tipo di sua clientela rumena la cultura di un tempo, l’arte e il sapore (ci saranno un galleria d’arte e un piccolo ristorante); inoltre sta studiando una formula per ospitare dei piccoli gruppi che suonino musica sinfonica unita all’arte. Il problema è che a Bucarest non si trova più manodopera qualificata perché la migliore pare sia emigrata. È anche per questo che in Romania come in Russia non vogliono semplicemente il progetto, ma il pacchetto finito, perché poi non saprebbero da chi farselo realizzare».
Altro problema è poi la reperibilità dei nostri pezzi d’arredamento: «Per quanto riguarda il design c’è una ricerca spasmodica del prodotto made in Italy e di qualità, che nonostante la vicinanza e le sempre maggiori opportunità di comunicazione, è ancora difficoltoso da trovare», precisa Cingolani.

Operazione destiny
Un altro grande progetto che bolle nella pentola di Giugiaro Architettura è negli Stati Uniti, a Syracuse, nello stato di New York. Qui Bob Congel, a capo di Pyramid Companies, una delle più importanti società a livello mondiale nel settore della costruzione di centri commerciali, sta avviando il progetto Destiny Usa. Una metropoli dello shopping di nuova concezione su una superficie di oltre 3 kmq. Un intero livello della struttura, pari a 40mila mq, ospiterà il più grande spazio negli Usa dedicato al made in Italy: 150 negozi di ogni settore merceologico a nostra rappresentanza. Mister Congel ha invitato Giugiaro Architettura a firmare il progetto di quest’area, un “contenitore” che sia in linea con le boutique poi inserite. «Una novità del progetto è data dalla sua ecocompatibilità» spiega Cingolani. «In linea con la politica green adottata da tutto Destiny (sarà dotato della più grande superficie di pannelli fotovoltaici di tutto il Nord America, ndr ) anche noi abbiamo previsto l’utilizzo di materiali riciclabili, come i pavimenti prodotti da Marazzi». Questi ultimi sono stati disegnati ad hoc con tanto di bandiera italiana, grazie a un format decorativo a strisce tricolore. Dei touch screen sparsi per il centro permetteranno di selezionare menù di negozi, ristoranti e attività ricreative, mentre apertura e chiusura del mall saranno segnalate da una particolare onda di luce a effetto sonoro. «Insomma una serie di effetti speciali governati da tecnologie semplici ma dal risultato altamente emozionale che fanno sì che questo mall sia un’esperienza unica ma anche rinnovabile, con un palinsesto di luci, suoni e odori intercambiabile quotidianamente. Quindi con la possibilità di ricrearlo per stagione, per eventi o situazioni senza bisogno di opere di ristrutturazione ». Ciò è ancora più utile nell’ottica di un’area dedicata a temporary shop o event: «per esempio si pensava di portare le regioni oppure eventi come L’expo di Milano, o ancora l’arte. Stiamo lavorando anche con alcuni brand del food per creare dei “teatri” della cucina italiana dove inscenare degli show live dove si cucina, oppure delle scuole di cucina di gruppo».
Ma come arrivano russi e americani a suonare il campanello di Giugiaro Architettura? «Spesso partecipiamo a eventi o presentazioni che ci permettono di creare link con questi Paesi, come in Russia dove sono stato invitato lo scorso giugno per parlare delle Olimpiadi di Torino 2006 (Giugiaro Architettura ha progettato e costruito la struttura torinese Atrium, ndr). Così promuoviamo l’Italia e il design che è uno dei nostri punti di forza». Ora per quanto riguarda l’estero, gli occhi sono puntati sull’Est europeo che promette bene, in Romania e anche in Bulgaria «ma siamo molto attenti anche a quel che succede in Nord Africa, un’area in fermento che può offrire nuove opportunità, in particolare in Egitto o Libia, nonostante questi siano momenti di stand by un po’ per tutti». A Dubai è già presente una sede aziendale perché è sempre più necessario il rapporto diretto e in loco. Conclude Cingolani: «in generale cerco di venire a contatto il più possibile con la cultura dei miei collaboratori per avere una visione più ampia, perchè non possiamo portare il nostro format rigido a Mosca come a Dubai o in Cina. Lo dobbiamo tagliare necessariamente sulla cultura e sulle usanze del Paese di destinazione».

Lavori in corso
Città Progetto: Realizzazione:
Mosca, Russia Ristrutturazione della sede della centrale telefonica moscovita datata 1907 50 appartamenti di lusso e 4 attici, dai 200 ai 700 mq. Consegna già arredati, chiavi in mano
Bucarest, Romania Ristrutturazione di una palazzina in stile art deco Appartamenti di varie metrature e di spazi relax comuni. Consegna già arredati, chiavi in mano
Syracuse, Stati Uniti Centro commerciale Carousel Centre Un intero piano per un totale di 40mila mq, ripartiti su 150 negozi di ogni settore merceologico