L'eredità di mr Tamini: 4 milioni ai dipendenti

Luciano Tamini, scomparso a 84 anni, ha donato 4 milioni di euro ai dipendenti dell'azienda di famiglia che ha guidato per oltre 60 anni

Luciano Tamini, per decenni a capo dell'omonima azienda di famiglia, ha deciso di lasciare un regalo importante ai suoi (ex) dipendenti: 4 milioni di euro da dividere tra i collaboratori di una vita. Con una regola particolare, 15 mila euro agli operai e 10 mila agli impiegati, «perché è giusto dare qualcosina in più a chi guadagna meno».

LUCIANO TAMINI LASCIA 4 MILIONI AI DIPENDENTI

Classe 1932, Tamini aveva preso la guida dell'azienda di Melegnano a 21 anni dopo la morte del padre, che aveva fondato la fabbrica di trasformatori nel 1916 (anche se agli inizia era un'officina meccanica). Quando gli è stata diagnosticata una malattia terminale, Luciano i è ricordato prima di tutto dei "suoi" 300 dipendenti, nonostante avesse dovuto cedere il controllo dell'azienda a Terna: «Vorrei lasciare un ricordo». E così dopo la sua morte a 84 anni, i lavoratori hanno ricevuto questa cospicua eredità.

Tamini è stata per decenni leader nella produzione di trasformatori elettrici per gli altoforni dell'industria siderurgica, in particolare nel bresciano. Nel 2014, a causa della globalizzazione, aveva maturato la decisione di vendere a Terna, nonostante i conti fossero ancora in attivo, per «assicurare un futuro al marchio e sopratutto ai lavoratori». «Non è mai stato licenziato nessuno, non è mai stata fatta un’ora di cassa integrazione e non ci sono debiti con le banche", ripeteva con orgoglio Tamini, come ricorda il Corriere della Sera . Anche se con il cambio ai vertici di Terna, si era iniziato a parlare di cassa integrazione: i contrasti con i nuovi proprietari avevano portato all'estromissione di Luciano dalla carica di presidente onorario.