Lorenzo Ornaghi © GettyImages

Fino a mezzora prima dell’annuncio di Mario Monti, nessuno – neanche il collaboratore più stretto – era a conoscenza che Lorenzo Ornaghi sarebbe diventato il nuovo ministro dei Beni culturali. La mattina precedente al giuramento, l’ordinario di Scienze politiche all'Università Cattolica del Sacro Cuore – dal 2002 anche rettore dell’ateneo – ha tenuto lezione davanti ai suoi studenti; anzi, sembra che sia stato proprio uno dei presenti in aula a dare notizia via Twitter dell’incarico governativo di Ornaghi (anche se tutti si aspettavano la nomina a ministro dell’Istruzione).
Lombardo, nato a Villasanta (Monza) nel 1948, Lorenzo Oranghi è innanzi tutto un accademico. Laureatosi in scienze politiche nel '72 in Cattolica vi ha lavorato fino all'87 come ricercatore; poi la nomina a professore associato all'Università di Teramo dove ha insegnato fino al 1990 quanto è ritornato alla Cattolica di Milano diventando titolare della cattedra di Scienza politiche. Dopo essere stato pro-rettore con incarico alle relazioni internazionali durante il rettorato di Sergio Zaninelli, nel 2002 è stato eletto rettore (attualmente è in corso il terzo mandato, scadenza fissata al 2014). Negli ultimi anni Ornaghi ha scritto molti volumi e saggi su riviste italiane e internazionali approfondendo il sistema politico e le e’lite dell’Italia, oltre che l’integrazione politico-istituzionale dell’Europa e la Costituzione europea.
Ornaghi riveste, inoltre, incarichi di prestigio in enti pubblici e privati: è direttore dell'Aseri (Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali); direttore della rivista Vita e pensiero ; vicepresidente del quotidiano Avvenire ; vicepresidente della Fondazione Vittorino Colombo di Milano; membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione Policlinico Irccs di Milano; dal 2001 al 2006 è stato presidente dell'Agenzia per le Onlus. Nel 2006 il rettore ha ricevuto l'Ambrogino d'oro dal Comune di Milano.

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