Matteo Achilli, il giovane fondatore di Egomnia

Lo Zuckerberg italiano esiste, ha 23anni ed è considerato da Business Insider il terzo under 30 più influente al mondo. Stiamo parlando di MatteoAchilli, il giovane startupper dietro al successo di Egomnia, piattaforma di job matching che, grazie a un algoritmo speciale attribuisce un punteggio ai curricula degli iscritti e li classifica, ha attirato su di sé l’attenzione delle aziende di mezzo mondo.

ASSIEME A LINKEDIN. In questi giorni, Achilli ha appena firmato un accordo con il WorldEconomicForum, che organizza il tradizionale Meeting invernale a Davos, per diventare uno dei tre siti (gli altri due sono Linkedin e Taleo), da cui l’organizzazione vaglierà i profili di potenziali candidati. Il WEF userà l’algoritmo di per ordinare e classificare le decine di migliaia di curricula che riceve ogni anno da tutto il mondo. Un risultato importantissimo, per una piattaforma che solo tra un mese perderà il suo status di versione beta, diventando finalmente definitiva nonché Egomnia tradotta in ben sette lingue.

IL SUCCESSO. Il fatto che il sito fosse ancora in ristrutturazione non ha comunque impedito ad Achilli di ottenere grandi risultati, a cui ha fatto seguito una importante attenzione mediatica: di lui si è occupata persino la BBC, che lo ha inserito in un documentario sui giovani futuri miliardari. Egomnia , da piccola startup, oggi conta oltre 400.000 utenti e 900 aziende iscritte, e ha generato oltre 14 mila incontri tra candidati e datori di lavoro. Finora il sito è stato gratuito sia per gli utenti che per le aziende; con la nuova versione, resterà gratis per i primi, mentre le imprese potranno acquistare i singoli servizi o abbonarsi pagando una cifra che va dai 3.500 ai 5.000 euro all’anno.

SOLO L’INIZIO. Qualche nome? Tra i clienti di spicco, oltre al già citato World Economic Forum , troviamo Vodafone, Generali e Microsoft, con cui ha un rapporto speciale; Egomnia può anche vantare una partnership con il colosso per eccezione, Google. «Ora spero di ricevere le offerte di alcuni investitori, sto già parlando con una decina di grandi nomi, anche americani» ha dichiarato Matteo Achilli. Che vuole mantenere fede al suo status di nuova promessa del web.
Noi, da italiani, non possiamo che augurarglielo.