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Leonardo Da Vinci: pioniere del multitasking

Leonardo Da Vinci: pioniere del multitasking Torna a Leonardo Da Vinci genio dedito lavoro
Martedì, 09 Aprile 2019

Eclettico. Se si dovesse scegliere un solo aggettivo per definire il grande Leonardo da Vinci, sarebbe questo quello più adatto. Interessato a conoscere ogni aspetto del mondo reale, si dedicò infatti a molteplici discipline, lasciando un segno indelebile in buona parte di esse. Eccone alcune

Scultore 

Come ricorda il Vasari nelle sue Vite , Leonardo fu anche uno scultore dotato, benché non si conosca nessuna opera a lui attribuibile con certezza. In questo campo, il suo capolavoro avrebbe dovuto essere il grandioso, ma mai realizzato, monumento equestre a Francesco Sforza, cui iniziò a lavorare nel 1489. Un’impresa colossale non solo per le dimensioni della statua che avrebbe dovuto essere fusa in bronzo, ma anche perché l’intento era quello di realizzare il cavallo nell’atto di impennarsi e abbattersi sul nemico. Leonardo studiò per mesi i cavalli e la loro anatomia e solo nel 1493 tutto fu pronto per la fusione, ma l’imminente calata di Carlo VIII di Francia in Italia rese necessario il bronzo per le armi, vanificando il progetto.

Anatomista 

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Quale macchina estremamente complessa, inevitabilmente anche il corpo umano e il suo funzionamento affascinava molto Leonardo da Vinci, che può essere considerato il fondatore dell’anatomia insieme al belga Andrea Vesalio. Prima a Milano, a fine ‘400, e poi a Firenze gli inizi del secolo successivo, era solito recarsi negli obitori per sezionare i cadaveri. Così studiò le ossa, i muscoli, i vasi sanguigni, riuscì a comprendere le alterazioni senili e persino a intuire l’arteriosclerosi. Si interessò anche molto al funzionamento dell’occhio, scoprendo così la retina e il nervo ottico.

Geologo

Probabilmente non molti lo sanno, ma Leonardo fu un vero precursore nel campo della geologia. A lui va ascritto di diritto il merito di essere stato tra i primi uomini a capire cosa fossero i fossili. Non solo, intuì anche per quale motivo si trovassero fossili marini in cima alle montagne, a quel tempo ritenuti prove concrete del diluvio universale, ipotizzando che in quei luoghi in passato ci dovessero essere stati dei fondali marini.

Astronomo

Benché questa non sia stata una materia cui Leonardo si dedicò in modo particolare, anche nel campo dell’astronomia ebbe intuizioni importanti. Per esempio, sulla centralità del sole, così come sulla gravità: paragonava i pianeti a calamite che si attraggono a vicenda.

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La pianta della città di Imola (stampa da un disegno di Leonardo)

Botanico

Oggi si parla tanto di colture idroponiche, ma Leonardo per comprendere come l’acqua risalisse attraverso le radici, le anticipò in un suo esperimento: pose le piante direttamente in acqua osservando che riuscivano comunque a crescere, seppur più lentamente. Si accorse, inoltre, che le foglie sono disposte sui rami secondo leggi matematiche e che i cerchi concentrici nei tronchi indicano l’età della pianta.

Inventore

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Leonardo progettò molte macchine, di alcune delle quali realizzò veri e propri prototipi. Le sue invenzioni più note riguardano il volo, ma i suoi appunti contengono anche strumenti per uso militare, una bicicletta, un telaio meccanico (ricostruito al Museo nazionale della scienza e della tecnologia di Milano), la viola organista e molto altro. In Vaticano sfruttò anche l’energia solare a scopo industriale, utilizzando grandi specchi concavi per scaldare l’acqua, mentre soprattutto a Milano si dedicò a studi idraulici, progettando macchine per il prosciugamento e l’innalzamento delle acque. Oltre a intuire alcuni principi fondamentali dell’idrostatica, stabilì per il moto delle acque correnti il principio della portata costante, la cosiddetta legge di Leonardo, secondo la quale in un corso d’acqua uniforme a sezione variabile la velocità della corrente varia in ragione inversa della sezione.

Architetto

Nessun edificio giunto fino a noi è stato costruito sotto la direzione o un progetto di Leonardo da Vinci, ma questi studiò approfonditamente la materia e il suo pensiero in merito può essere desunto dai suoi scritti e disegni. In particolare, sappiamo che si occupò, tra le altre cose, dei progetti del Duomo di Pavia e di risolvere alcuni problemi costruttivi del tiburio del Duomo di Milano. Fu anche molto interessato all’urbanistica, in particolare alla questione della distribuzione del traffico e dell’igiene.

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