Di Pier Luigi Bersani le cronache mondane e il giornalismo-gossip si occupano poco, perché il politico piacentino poco concede in questo senso ai media assetati di scoop. Si è saputo ad esempio che la moglie è farmacista, solo quando è scoppiata la guerra con la categoria. Ma non è un mistero che il suo hobby preferito sia la musica lirica (come per il quasi conterraneo Sergio Cofferati) e in particolare le opere di Giuseppe Verdi. Come lui emiliano, come lui uomo di passioni ancorato alla terra. Spesso utilizza i versi della Traviata o della Forza del destino o del Don Carlos per rendere colorita e metaforica qualche affermazione. E soprattutto in riunioni conviviali, ma rigorosamente private, canta con voce ben impostata le parti di baritono del compositore di Busseto. Chissà se, come Rigoletto ha mai detto “…dell’usato più noioso voi siete…” a qualche critico sulle sue scelte in tema di innovazione.