Corrado Clini © GettyImages

Da direttore generale a ministro. Corrado Clini ha trascorso un'intera carriera al ministero del'Ambiente, 25 anni in tutto, e ora prende in mano le redini del dicastero recentemente occupato da Stefania Prestigiacomo. Nato a Latina il 17 luglio 1947, si è laureato nel 1972 in Medicina e Chirurgia all'Università di Parma, nel 1975 ha conseguito il diploma di specializzazione in Medicina del Lavoro all'Università di Padova e, nel 1987, il diploma di specializzazione in Igiene e Sanità Pubblica all'Università di Ancona. Può essere definito come il negoziatore climatico per l'Italia in campo internazionale, ma è anche l'uomo che tiene insieme le aziende italiane intorno all'idea di sviluppo sostenibile.
La carriera. Dal 1990 inizia a ricoprire ruoli internazionali: coordina il gruppo degli esperti dei ministeri europei dell'energia e dell'ambiente che hanno predisposto il primo programma della Unione europea sui cambiamenti climatici; guida e coordina la delegazione dell'Italia che ha negoziato la Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici, approvata a Rio de Janeiro nel 1992; coordina fino al 1997 la delegazione tecnica dell'Italia che ha negoziato il Protocollo di Kyoto; nel 1995 coordina l'organizzazione della Seconda riunione plenaria di Intergovernmental Panel on Climate Change di Roma che approva il II° Rapporto sul Clima, che apre la strada alla approvazione del Protocollo di Kyoto. Nel 1997 coordina la delegazione tecnica dell'Italia alla Terza Conferenza delle Parti firmatarie della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici, che adotta il Protocollo di Kyoto; infine ottiene fino al 2000 la responsabilità tecnica ed amministrativa della applicazione in Italia, e delle relative autorizzazioni, delle direttive e dei regolamenti europei in materia di qualità dell'aria, di emissioni dagli impianti industriali, di sicurezza degli impianti industriali, di eliminazione delle sostanze chimiche pericolose per la fascia di ozono. Prima della chiamata di Monti Clini era alla direzione per lo sviluppo sostenibile, il clima e l'energia del ministero dell'Ambiente.

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