Nobel 2013 © Getty Images

A distanza di 50 anni dalle loro teorie, la comunità scientifica celebra con il Nobel per la Fisica Peter Higgs (85 anni) e François Englert (81 anni), i due studiosi che, in modo indipendente, nel 1964 hanno previsto l’esistenza della particella grazie alla quale esiste la massa (il bosone di Higgs).
Englert, belga della Libera Università di Bruxelles, aveva pubblicato il suo articolo insieme all’americano Robert Brout, morto nel maggio 2011, pochi mesi prima dell’annuncio dei dati preliminari sulla scoperta al Cern di Ginevra. Anche a Brout sarebbe andato il riconoscimento della Fondazione Nobel, ma il regolamento non prevede l’assegnazione del premio a ricercatori deceduti.

Peter Higgs e François Englert © Getty Images

Peter Higgs e François Englert

La particella teorizzata nel 1964 è stata scoperta nel 2012 da due esperimenti condotti nel Cern di Ginevra e guidati all'epoca dagli italiani Guido Tonelli e Fabiola Gianotti. La scoperta è stata possibile con l'acceleratore di particelle più grande del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc), nel quale l'Italia ha un ruolo di primo piano con l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). “Siamo felici: penso proprio che i ragazzi del '64 se lo meritino”, ha detto Tonelli. “Sono molto emozionata per il Nobel dato alla fisica delle particelle e a una scoperta che spiega la struttura dell'universo”, ha detto Gianotti. “Indirettamente - ha proseguito la ricercatrice - è un premio anche alla scoperta sperimentale, che dopo 50 anni ha permesso di confermare la teoria. È stato un risultato ottenuto grazie a tanti italiani. È un momento bellissimo”.