La classifica pubblicata dal World Economic Forum, in collaborazione con Business Insider e Wealth-X , mostra il “lato buono” degli uomini più ricchi del mondo: patrimoni ingentissimi, ma anche tantissima beneficenza.

Di seguito, i dieci nomi che compongono la classifica:

10. George Kaiser. Kaiser, presidente della Bok Financial Corp, ha investito un terzo del proprio patrimonio (3,3 miliardi su 9,3) nella fondazione di famiglia, la George Kaiser Family Foundation, che si occupa di numerose cause, tra le quali gli incentivi all’Università di Tulsa, dove Kaiser è nato.

9. Eli Broad. Figlio di immigrati lituani sbarcati negli anni ’30 in America, Broad si è “fatto da solo” grazie alle costruzioni con Kaufman&Broad Home e alle assicurazioni SunAmerica. La sua generosità si concentra in particolare sui temi della cultura e della ricerca, delle quali si occupano le due fondazioni legate al suo nome (The Broad Foundation e The Broad Art Foundation): quest’anno su un patrimonio di 7,3 miliardi, ne ha donati 3,3.

8. Carlos Slim Helú. Sono stati ben 4 miliardi i dollari donati dal Paperone più ricco del Messico (patrimonio stimato tra i 28 e i 59 miliardi), che controlla, tra le altre cose, l’operatore telefonico America Movil. Helú è particolarmente attento alle sorti dei suoi connazionali: i progetti che ha finanziato sono rivolti alla conservazione ambientale del Messico e al sostegno delle famiglie latino-americane immigrate negli Usa.

7. Gordon Moore. Moore è tra i fondatori di Intel, che gli ha fatto guadagnare un patrimonio considerevole, che attualmente si attesterebbe sui 6,5 miliardi di dollari. Una parte sostanziosa, almeno 5 miliardi, è stata impiegata quest’anno per finanziare la Betty Moore Foundation, intestata alla moglie di Moore, che opera nel territorio di San Francisco con progetti legati alla ricerca medica e scientifica.

6. Sulaiman bin Abdul Aziz Al Rajhi. È saudita il magnate delle banche che ha destinato le sue quote alla Sulaiman bin Abdul Aziz Al Rajhi Endowments, fondazione che finanzia istituti in lingua araba. Una generosità, la sua, davvero notevole: per un patrimonio di “soli” 590 milioni di dollari, ne sarebbero stati investiti in beneficenza almeno 5,7 miliardi.

5. Charles Francis Feeney. Patron dei negozi di lusso da aeroporto Duty Free Shoppers Group, Feeney sembra più interessato alla beneficenza che agli affari: dopo aver costruito la sua fortuna si è dedicato con passione alla filantropia, investendo tutta la sua ricchezza nelle battaglie per i diritti civili. Il suo patrimonio non supera il milione e mezzo di dollari, ma le donazioni sono pari ad almeno 6,3 miliardi.

4. Azim Premji. La Azim Premji Foundation è la punta di diamante dell’opera di beneficenza impiantata dallo “zar dell’It” Premji, che si adopera per riformare l’educazione del suo Paese, l’India. Il presidente del colosso dell’informatica Wipro investe in beneficenza 8 miliardi di dollari l’anno, la metà del suo patrimonio (che sarebbe pari a 15,9 miliardi).

3. George Soros. Tra i finanzieri più ricchi del mondo, l’ungherese Soros (vero nome: Gyorgy Schwartz) è anche un filantropo prolifico: la sua Open Society Foundations opera negli Usa con un network di associazioni benefiche che si occupano principalmente di servizi sociali e formazione. Su un patrimonio netto di 25,4 miliardi di dollari, quelli donati sono pari a 8.

2. Warren Buffett. L’economista e imprenditore conosciuto come “l’Oracolo di Ohama” è famoso per la sua generosità: 21,5 miliardi di dollari (pari al 35% del suo patrimonio, che si attesta sui 61 miliardi) sono stati devoluti da Buffett in beneficenza; una parte è stata donata anche alla Bill & Melinda Gates Foundation. Sempre con l’amico Gates, Buffett è anche fra i promotori della campagna Giving Pledge, che sensibilizza i miliardari ad investire parte delle loro fortune in attività benefiche.

1. Bill Gates. In cima alla classifica compilata dal World Economic Forum si legge il nome del cofondatore di Microsoft, che ha donato in beneficenza 27 miliardi di dollari, a fronte di un patrimonio netto pari a 84,2 miliardi. A beneficiarne è stata in prevalenza la fondazione creata da Gates stesso, la Bill & Melinda Gates Foundation, che segue numerose cause legate all’educazione e alla lotta alla povertà.