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Tanti fondi, pochi sbocchi

Tanti fondi, pochi sbocchi Torna a «Formazione, capitale dimenticato»
Giovedì, 13 Novembre 2014

 

IN CINQUE ANNI IN ITALIA SONO STATI ORGANIZZATI 504 MILA PROGETTI DI FORMAZIONE, PER UNA SPESA DI DIVERSI MILIARDI DI EURO, FINANZIATI DAL FONDO SOCIALE EUROPEO E DALLE ISTITUZIONI ITALIANE.

UNA SOMMA INGENTE, DUNQUE, UN’ELARGIZIONE DI SOLDI PUBBLICI AL MERCATO DELLA FORMAZIONE CHE AVREBBE DOVUTO AIUTARE L’OCCUPAZIONE A RIPRENDERE SLANCIO. SECONDO LO STUDIO CURATO DAGLI ECONOMISTI ROBERTO PEROTTI E FILIPPO TEOLDI, DAL TITOLO IL DISASTRO DEI FONDI STRUTTURALI EUROPEI, IN REALTÀ IL NOSTRO PAESE HA OFFERTO TRA 2007 E 2013 CORSI A 21 MILA PERSONE, MENTRE GLI ISCRITTI IN FRANCIA SONO STATI 254 MILA E IN GERMANIA 208 MILA. SOLO 233 ITALIANI, CONTRO I 50 MILA FRANCESI E I 32 MILA TEDESCHI, HANNO POI COMPLETATO LE ATTIVITÀ FORMATIVE.

E DI QUESTI IL 14% RISULTAVA IN SEGUITO OCCUPATO IN ITALIA, CONTRO L’85% DELLA FRANCIA E IL 35% DELLA GERMANIA. A LEGGERE QUESTI DATI RISULTA EVIDENTE CHE LA FORMAZIONE IN ITALIA NON FAVORISCA COME DOVREBBE L’INCLUSIONE SOCIALE, CREANDO NUOVA OCCUPAZIONE. SENZA DIMENTICARE CHE LA CORTE DEI CONTI HA QUANTIFICATO IL VALORE DEGLI “EUROFURTI” DAL 2003 ALLO SCORSO ANNO IN 1,2 MILIARDI DI EURO

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