Luigi Spaventa © Niccolò Caranti

Luigi Spaventa

L’Italia rende omaggio a Luigi Spaventa, morto ieri a Roma, all’età di 78 anni, al termine di una lunga malattia. Economista di fama internazionale e successivamente parlamentare, Spaventa è stato protagonista della vita politica dell’Italia. Nel ricordare uno dei suoi più cari amici, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha reso omaggio “alla memoria dello studioso e dell'uomo pubblico che ha come pochi altri negli scorsi decenni lasciato un'impronta inconfondibile nello sviluppo delle conoscenze economiche e nell'esercizio di responsabilità rilevanti per il progresso civile e culturale del Paese”.
Nato a Roma il 5 marzo del 1934, Luigi Spaventa si è laureato nella Capitale nel 1957 per poi proseguire gli studi a Cambridge (Regno Unito). Divenuto professore di Politica economica, ha insegnato nelle università di Palermo, Perugia e poi, dal 1971, alla Sapienza di Roma.
Spaventa, come ricorda l’Ansa , è entrato in politica come deputato indipendente con il Pci dal 1976 al 1983, è stato presidente della Commissione del Tesoro sulla gestione del debito pubblico (1988-89) e ministro del Bilancio e della Programmazione economica nel governo Ciampi (dall'aprile 1993 al maggio 1994).
Dal 1997 al 1998 è stato presidente del Monte dei Paschi di Siena e, nel maggio 1998, è divenuto presidente della Consob. Figura di primo piano nel dibattito sulla politica economica italiana, autore di innumerevoli saggi e volumi, è stato a lungo editorialista de la Repubblica e del Corriere della Sera , spesso anche con interventi fortemente critici ed innovatori. Nel 2008 diventa presidente del Consiglio di sorveglianza di Mts, la società che gestisce la piattaforma elettronica di Piazza Affari. Dal 2007 era presidente di Sator, società nel private equity guidata da Matteo Arpe. Dal 1994 era cavaliere di Gran Croce.