Diego Della Valle

Diego Della Valle © Getty Images

Dietrofront per Diego Della Valle. L’imprenditore del gruppo Tod’s, che più di tutti aveva appoggiato l’ascesa di Matteo Renzi in politica, si dichiara deluso dall’opera del governo e valuta l’ingresso in politica. “Se serve sono disponibile a dare una mano, a fare cose, anche domani mattina...”, ha dichiarato Della Valle venerdì 26 settembre nel corso del programma Otto e mezzo (La7), nel quale ha bollato sia il premier che l’amministratore delegato come due “sola” (chiacchieroni).

RENZI NON HA MAI LAVORATO. "Per me è imbarazzante discutere di Renzi che conosco da tanti anni – ha affermato – pensavo fino a qualche mese fa che potesse essere una risorsa per il paese e quando mi ha chiesto consiglio mi sono sempre messo a disposizione, ma i miei consigli erano sostenere Letta, farsi esperienza, farsi un'agenda internazionale e fare una buona squadra. A quell'età non aveva l'esperienza necessaria quando ha deciso di fare il premier gli ho detto che era pericoloso e ultimamente gli ho consigliato di occuparsi di salute, sicurezza e scuola ovvero quello che serve al paese. Renzi non ha mai lavorato quindi non può parlare di lavoro come noi, secondo me ha fatto Tilt".

IL RIPENSAMENTO. Nell’ottobre del 2011 l’imprenditore marchigiano aveva comprato pagine di giornali intitolato “Politi ora basta”, ma aveva sottolineato che non avrebbe mai fatto politica nella sua vita. Della Valle sembra aver cambiato idea. L’imprenditore ha confidato agli amici che deciderà nei prossimi giorni. Intanto, come riporta il quotidiano Corriere della Sera, studia i casi di Montezemolo e Passera.