Giorgio Squinzi e Alberto Bombassei

A sinistra Giorgio Squinzi, presidente designato per Confindustria; a destra il rivale "sconfitto" Alberto Bombassei

Si preannunciava una sfida combattuta e lo è stata: con 93 voti la giunta di Confindustria – in una sala stracolma – ha scelto con voto segreto Giorgio Squinzi come presidente designato dell’associazione. Il patron di Mapei, candidato favorito alla vigilia del voto, si è imposto sul rivale Alberto Bombassei che ha ottenuto 82 voti a favore. La vigilia e il profilo dei due candidati
La maggioranza dei membri della giunta hanno così optato per il progetto di riorganizzazione nel segno della continuità di Squinzi, ma l’esito del voto ha evidenziato due differenti visioni all’interno dell’Associazione, ma questo non vuol dire che vi sia una spaccatura all’interno di Confindustria, almeno è l’opinione di Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie, che ha sottolineato l’importanza dell’unità per il futuro di Viale dell’Astronomia: “Con il contributo di tutti, anche di Bombassei ci saranno tutte le condizioni per ritrovare un lavoro unitario – ha dichiarato Moretti – Con due candidati di grande personalità era ragionevole aspettarsi consenso sia per l'uno che per l'altro”. Fiducioso per il futuro di Confindustria anche Renzo Rosso, patron di Diesel, che vede in Squinzi una persona “degna e capace” anche se “mi sarebbe piaciuto avere una persona più giovane alla guida”. Sull'ipotesi di una spaccatura, Rosso afferma: “Squinzi ha un buon charme ed è un buon padre di famiglia, speriamo bene”. L’opinione diffusa è che la giunta, divisa sui due candidati, avrà la volontà ricompattarsi anche perché, come afferma Alessandro Benetton, alla guida dell’omonimo gruppo, “i problemi del Paese sono tanti e non è il caso di spaccarsi. La buona notizia – aggiunge – è che abbiamo avuto due candidati di grande qualità”. Stessa opinione per il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri che vede in Squinzi un “grande imprenditore” e un “grande presidente”. Ma sarà davvero possibile che Bombassei appoggi il programma del rivale? Secondo l’ad di Enel, Fulvio Conti, Confindustria “si può ricompattare su un programma, che credo sia simile per entrambi. Ha vinto una persona di alto valore, così come lo è anche il suo concorrente”.

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