claudio del vecchio patrimonio

Claudio Del Vecchio ©  Ben Gabbe/Getty Images

Il patrimonio di Claudio Del Vecchio si chiamerebbe Luxottica, se in famiglia fossero abituati a cullarsi sugli allori. E invece il figlio di Leonardo, patron del gruppo di occhialeria, non si è accontentato e ha conquistato l'America. Prima ci ha portato Luxottica e poi ha costruito la sua storia personale. Oggi infatti Claudio Del Vecchio è presidente e amministratore delegato di Brooks Brothers Group da lui acquisito nel 2001. Ha rilanciato lo storico marchio di camicie indossate da Warhol, Gatsby e dai Kennedy e ha creato intorno al brand un gruppo manifatturiero e commerciale diversificato, con 480 punti vendita nel mondo. Il 2 giugno 2014 è stato nominato Cavaliere del Lavoro dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Claudio Del Vecchio, un patrimonio tra Luxottica e Brooks Brothers

Claudio Del Vecchio ha costruito il suo patrimonio personale negli Stati Uniti, dove è arrivato 35 anni fa. Era il 1982 quando venne spedito a  New York dal padre Leonardo, patron di una Luxottica molto diversa da quella attuale. Claudio doveva allargare la rete di vendita. «Non sapevo una parola d'inglese, ma la prima lingua che imparai qui fu lo spagnolo, e la imparai in un magazzino», ha raccontato in un'intervista a Repubblica . «Mio padre decise che dovevamo sbarcare negli Usa e l'occasione fu la società che si occupava della distribuzione dei nostri prodotti. La controllavano un americano, il partner industriale, e un venezuelano, il socio finanziario. I due un certo punto litigano, l'americano esce ed il venezuelano offre il 50 per cento della società a mio padre che accetta. E decide che io dovrò andare a New York a imparare e controllare. Lavoravo con il figlio del socio venezuelano in magazzino, così imparai la sua lingua. Allora la società fatturava 28 milioni di dollari e cresceva poco, al ritmo dell'1 per cento l'anno. Tre anni dopo il fatturato era cresciuto a 70 milioni di dollari, rivoluzionando logistica e processi distributivi, aumentando di 6 volte la quota di occhiali Luxottica distribuiti. Poi cominciammo a distribuire solo i nostri».

- LEONARDO DEL VECCHIO: COSì È NATA LUXOTTICA

Dal Wall Street al sogno americano

Nel 1985 l'azienda passa tutta in mani italiane e da allora Claudio Del Vecchio diventa "americano": nel 1990 arriva la quotazione a Wall Street, mentre nel 1995 il momento da sliding doors è l'incontro con Lenscrafter, una delle più grandi catene di distribuzione di occhiali degli Stati Uniti, che è parte di un gruppo, Us Shoes. Luxottica decide di comprare la divisione occhiali, ma Us Shoes non vuole mollare. E allora i Del Vecchio comprano tutto: le scarpe vengono liquidate, gli occhiali vanno a gonfie vele e resta il dubbio su cosa fare dell'abbigliamento. Si tratta di 1.200 punti vendita di Casual Corner, che il patron non digerisce. Allora Claudio decide di comprarli personalmente e avvia il suo business personale. 

Il passo verso le amate camicie Brooks Brothers è naturale: ne aveva comprato il primo modello appena sbarcato negli Usa, compra il marchio dopo 19 anni nel 1999 da Marks and Spencer. L'apertura delle buste era prevista il 13 settembre 2001 negli uffici di Morgan Stanley al World Trade Center. I fatti delle Twin Towers stravolgono tutto, Marks and Spencer è costretta a rimandare e ad abbassare le pretese, consentendo a Claudio Del Vecchio di chiudere l'affare. «Una delle prime cose che ho fatto», ha poi raccontato, «è stato ristrutturare il negozio di Brooks che era proprio davanti alle Twin Towers, e che nell'emergenza veniva usato come obitorio. L'ho rimesso in piedi, l'ho riaperto e ho scelto una data: l'11 settembre 2002, un anno esatto dopo la strage. Ho pensato che era un segnale, un modo di far capire che gli attentatori non avevano vinto».

Il futuro di Luxottica

Claudio Del Vecchio nel suo patrimonio può vantare oltre a Brooks Brothers può vantare anche una partecipazione azionaria importante in Luxottica. Dopo l'accordo con Essilor, il padre Leonardo ha assicurato il 25% dell'azienda alla moglie e ha diviso il 75% tra i suoi figli. Claudio era dato come futuro capo azienda, ma resta alla pari con i suoi fratelli. Anche se ha preso la sua strada tanto tempo fa.