John Elkann © Getty Images

Rampollo di casa Agnelli. John Elkann, presidente di Fiat Spa e nipote di Gianni Agnelli

Con 84 miliardidi euro di ricavi (registrati a dicembre 2012) è la famiglia Agnelli, con la sua Fiat, a primeggiare tra le aziende a controllo familiare. A rilevarlo è l’Osservatorio Aub (Aidaf, Unicredit, Università Bocconi e Camera di Commercio di Milano), impegnato come da tradizione nel censimento di tutte le imprese italiane a controllo familiare i cui ricavi superino i 50 milioni di euro. Oltre alla leadership di Agnelli, è però emersa una scarsa propensione alla internalizzazione: dal 2000 al 2013, quasi il 90% delle aziende familiari non si è aperta ad acquisizioni. Chi si è mossa, è rimasta per lo più in Italia (60%) o al massimo in Europa (16%). Non solo. nel censimento di Aub le aziende possedute al 100% dalle famiglie sono aumentate dal 57% al 71,2%.

Ecco nel dettaglio la Top 10 completa (ricavi al 31 dicembre 2012):
1. Famiglia Agnelli, Gruppo Fiat (31,05%) 84 miliardi di euro
2. Gilberto Benetton, Gruppo Edizione (100%), 13 miliardi di euro
3. Gianmarco Moratti, Guppo Saras (51,05%), 11,8 miliardi di euro
4. Edoardo Garrone, Gruppo Erg (66,15%), 8,2 miliardi di euro
5. Giovanni Ferrero, Gruppo Ferrero (100%), 7,8 miliardi di euro
6. Leonardo Del Vecchio, Gruppo Luxottica (66,48%), 7,1 miliardi di euro
7. Bernardo Caprotti, Gruppo Esselunga (100%), 6,7 miliardi di euro
8. Carlo De Benedetti, Gruppo Ci (48,49%) 6,1 miliardi di euro
9. Marco Tronchetti Provera, Gruppo Pirelli (26,19%), 6,1 miliardi di euro
10. Marina Berlusconi, Gruppo Fininvest (100%), 5,3 miliardi di euro