Emilio Petrone

Emilio Petrone

Più aumenta l’incertezza verso il futuro e più gli italiani si mettono a giocare. Meno spendono in beni di consumo e più spendono nel sogno di vincere la lotteria. Nel 2009 hanno giocato oltre 54 miliardi di euro, il 14,4% in più rispetto all’anno precedente. Sisal, la società di giochi titolare del Superenalotto che il 29 settembre scorso ha lanciato Win for Life (il primo premio che offre una redita mensile per 20 anni) nello stesso anno ha esteso la sua quota di mercato dal 10,9 al 12,3% registrando un aumento del fatturato di addirittura 43 punti. Un risultato arrivato grazie anche al lancio di Win for Life, un gioco tutto italiano, che promette non una singola vincita in un’unica soluzione, ma un premio, all’origine 4 mila oggi innalzato a 6 mila euro, dilazionato in 12 mensilità per vent’anni. E per un popolo ancora troppo affezionato al posto fisso e al contratto indeterminato, in tempi di magra come questi l’idea di Sisal si è rivelata vincente. La società, però, secondo le intenzioni dell’amministratore delegato Emilio Petrone, vuole crescere offrendo un modello di entertainment più ampio, prevedendo per esempio luoghi per giocare la schedina piacevoli, puliti, tecnologici, pensati innanzitutto a favorire le relazioni tra presone.

Facciamo un bilancio sui giochi di casa Sisal: come vanno SuperEnalotto e Win for Life?
SuperEnalotto è uno dei giochi di maggior successo in Italia: nel 2009 ha superato i 3,3 miliardi di euro di raccolta, segnando una crescita del 33% rispetto l’anno precedente. Questo perché al costo di un solo euro e indipendentemente dal Jackpot, questo gioco offre la possibilità di sognare di vincere uno degli oltre 500 mila premi assegnati ogni settimana. Win for Life, invece, introducendo il concetto di rendita, promette un premio “mensile” per 20 anni. Gli italiani ne hanno subito riconosciuto la forza innovativa: dal lancio del gioco hanno puntato 185 milioni di euro e vinto 200 rendite ventennali. Nel 2010 ci attendiamo di raccogliere più di 200 milioni.

Con la crisi dei consumi le giocate sono addirittura aumentate. Come spiega il fenomeno?
Giochi come SuperEnalotto e Win for Life vantano formule semplici, chiare, coinvolgenti e richiedono una piccola spesa: con soli tre euro – l’ammontare della giocata media – gli italiani comprano il sogno di diventare milionari. Inoltre i giochi rappresentano da sempre un momento di divertimento e di socializzazione: c’è chi compila la schedina in ufficio con i colleghi, chi con i familiari, chi con l’amico con il quale condividere i numeri.

Sono questi i fattori chiave di successo di Sisal?
Sì, e direi anche il forte legame con il mercato e la costante attenzione ai bisogni dei consumatori. Sisal punta all’innovazione e ad ampliare la contestualizzazione dei giochi, garantendo serietà, solidità e radicamento sul territorio. Tanto è vero che oggi il suo brand è diventato, per gli italiani, sinonimo di gioco. Un successo reso possibile dalla professionalità, dall’efficienza e dallo spirito di squadra di tutti i dipendenti dell’azienda che, con slancio, si sono dedicati a sviluppare nuove attività affrontando le sfide competitive senza mai perdere di vista i valori del gruppo.

Oltre all’innovazione dei giochi, quali altri progetti avete in cantiere?
Dopo aver lanciato Win for Life e rilanciato il SuperEnalotto, abbiamo ampliato la rete distributiva che conta oggi su oltre 40 mila punti vendita e stiamo investendo nella ricerca di forme di entertainment nuove per l’Italia. Stiamo lavorando, per esempio, all’introduzione delle videolotterie, nuove slot machine che a differenza delle vecchie offrono maggiore varietà di giochi, maggiore sicurezza e sono tecnologicamente avanzate. Vogliamo implementare il gioco online, in particolare le scommesse sportive, il bingo e il poker online. Estenderemo ulteriormente la rete dei match point e dei servizi Sisal, senza dimenticare gli impegni sociali e le iniziative a favore del gioco responsabile.

A proposito, quali sono le vostre iniziative sul fronte della responsabilità sociale?
Sisal è sempre stata sensibile alle questioni sociali e sin dalla nascita ha camminato al fianco delle istituzioni. Nel 2009 il Gruppo ha avviato un programma di responsabilità destinato prevalentemente ai giovani che si sviluppa in cinque aree d’intervento: Sisal Junior Star, che si occupa di progetti di charity rivolti a bambini e a giovani in difficoltà in partnership con Save the Children e Make a Wish Italia; Sisal per lo Sport, un programma attivo nella promozione della cultura sportiva tra le nuove generazioni; Sisal Academy per creare opportunità di formazione
per giovani talenti; Sisal per le Arti, con iniziative a sostegno dell’arte e della cultura, e dello sviluppo sociale; Sisal per la Ricerca, per sostenere la ricerca scientifica con campagne di raccolta fondi attraverso la nostra rete di ricevitori. L’impegno etico di Sisal si è tradotto con la totale adesione al programma di gioco responsabile voluto dall’amministrazione dei monopoli di Stato. Va poi ricordato che l’intera quota erariale derivante dal gioco Win for Life va ad alimentare il fondo per la ricostruzione dell’Abruzzo.

Quanto contano le strategie di comunicazione per una società che vende sogni e divertimento?
La comunicazione ci permette di dialogare con il nostro pubblico ed entrare in contatto con lui. Comunicare vuol dire per Sisal saper gestire l’offerta con un linguaggio unico che si adatti alle caratteristiche di ogni mezzo e raggiunga un pubblico ampio, e lo accompagni nella quotidianità. Abbiamo un approccio multimediale per questo ci serviamo sia dei mezzi classici come Tv, stampa, radio, affissioni, sia degli eventi e sponsorizzazioni, senza dimenticare il web, il punto vendita, ed eventi “non convenzionali” e ad hoc, che prevedono il contatto con il cliente finale.

Un episodio legato a una vincita che l’ha sorpreso?
Ricordo con molto piacere una vincita al SuperEnalotto dello scorso anno, quando gli operai di un’azienda in provincia di Milano hanno regalato una scheda da gioco al titolare in occasione del suo compleanno. La giocata si rivela fortunata, in quanto regalava all’imprenditore un 5+ da quasi un milione di euro. Ebbene: l’imprenditore in cambio del “regalo” ha deciso di condividere la vincita con i suoi dipendenti, donando loro oltre 68 mila euro a testa!

Prossimi obiettivi?
Lo sviluppo del mercato dei giochi negli ultimi anni ci ha dato l’opportunità di studiare nuove offerte, in risposta ai nuovi bisogni dei giocatori italiani. Un’analisi sui nuovi trend legati al gioco ha mostrato infatti, che i bisogni variano al variare dei profili dei giocatori, i quali per giunta sono sempre più orientati verso un concetto più ampio di divertimento. Per Sisal questo si traduce fondamentalmente nel coniugare all’offerta dei prodotti tradizionali come SuperEnalotto, nuove soluzioni come Vinci per la Vita - Win for Life o anche i giochi on line, che stanno avendo un buon riscontro di pubblico. Stiamo inoltre sviluppando modalità di entertainment innovative basate su un nuovo “retail concept”, dove alla componente ludica del gioco si unisce la piacevolezza dello spazio di fruizione, posti unici, sicuri, piacevoli, a forte connotazione tecnologica. In questi luoghi anche gli aspetti relazionali e sociali tipicamente italiani, potranno essere valorizzati.

Sisal ha già vinto
6 mila euro per 20 anni, il primo premio di WinForLife
185 milioni di euro raccolti dal gioco nel 2009
200 rendite ventennali vinte finora
200 milioni di euro è l’obiettivo di raccolta per il 2010
3,3 miliardi raccolta del SuperEnalotto nel 2009