Gianmaria Buccellati © Getty Images

Grave lutto per la tradizione orafa italiana, e più in generale per l’alta gioielleria di tutto il mondo. Dopo una lunga malattia è morto GianmariaBuccellati, tra i più grandi eredi della scuola nazionale, che con il suo lavoro ha contribuito a esportare all’estero il design e la qualità del made in italy . Aveva 86 anni.

LA VITA. Ne ha dato notizia la Reggia di Venaria, che a metà marzo ha inaugurato una mostra dedicata proprio al suo lavoro. Soprannominato “il Re dei gioielli”, Gianmaria era per così dire figlio d’arte: suo padre, MarioBuccellati, era infatti l’orafo (tra gli altri) di GabrieleD'Annunzio e di EleonoraDuse. Proprio da lui Gianmaria eredita la passione per l'arte orafa; nel 1971, dopo aver gestito con i fratelli l'azienda fondata dal padre nel 1919, lancia il nuovo marchio Gianmaria Buccellati , che apre negozi in tutto il mondo. Una società che poi sarà rifondata nel 2011, attraverso il nominativo BuccellatiHoldingItalia, dopo l’ingresso al comando del fondo Clessidra.

I PRODOTTI. Molteplici i riconoscimenti che gli sono stati conferiti per il suo lavoro. Esistono negozi a marchio Buccellati negli StatiUniti, in Francia e nel RegnoUnito, con un catalogo che non offre solo prodotti di gioielleria e argenteria, ma anche “pezzi” facenti parte del mondo dell'orologio-gioiello. La custodia per Iphone più costosa nel mondo è proprio una Buccellati.

LA MOSTRA. La mostra sopra accennata, L'Arte della bellezza. I gioielli Gianmaria Buccellati , sarà esposta fino al 30agosto. E oggi, all’indomani della scomparsa del Re dei gioielli, assume un nuovo senso di ricordo e testimonianza. La gioielleria ha perso uno dei suoi diamanti più preziosi, un artista tutto italiano, un altro grande esempio del talento e della qualità che il nostro paese ha saputo offrire nel mondo.