Buona, bella & gratis

Buona, bella & gratis

Alberto Contri, classe 1944, nato a Ivrea (To) ma milanese d’adozione, è presidente della Fondazione Pubblicità Progresso e di Lombardia Film Commission

La comunicazione sociale, la creatività italiana, la miopia di editori e Tv. E poi la regola aurea per trasmettere messaggi in un contesto dove questi sono ridotti in tanti piccoli frammenti sparsi sui vari media. Tutto visto attraverso la lente, le esperienze e le professionalità riunite all’interno di un’associazione che non ha eguali al mondo. La nostra intervista ad Alberto Contri, presidente di Fondazione Pubblicità Progresso

E poi dicono che quello della presidenza è un ruolo di pura rappresentanza, per niente operativo, una poltrona comoda da occupare placidamente a fine carriera. Forse, ma non nel caso di Alberto Contri, presidente di Fondazione Pubblicità Progresso. Lo abbiamo incontrato nel suo ufficio a Milano, ci ha invitato cordialmente a sederci di fronte a lui e abbiamo cominciato l’intervista solo mezz’ora dopo. Contri è sommerso da nugoli di telefonate ed e-mail. La sala per la conferenza stampa di presentazione della nuova campagna sulla donazione degli organi, le lotte per conquistare qualche spazio gratuito in più sulle reti Rai, le foto da rifare a Caterina Caselli, testimonial di uno degli annunci stampa dell’iniziativa. Incastri, compromessi, imprevisti, guai. Quella di Contri è una mobilitazione perenne. Ma in mezz’ora, va detto, il presidente non ha mai perso il sorriso, e l’ironia, e non ci ha mai lasciati soli. Anzi, per certi versi osservarlo al lavoro è stato istruttivo quanto ascoltarlo durante l’intervista. Ecco cosa ci ha raccontato uno dei pilastri della pubblicità internazionale (che oltre a lavorare gratuitamente per la Fondazione di cui è numero uno e che ha l’anno scorso compiuto i suoi primi 40 anni di vita, è anche presidente di un’altra organizzazione non-profit, Lombardia Film Commission): una storia decisamente italiana.

Cominciamo col fare un bilancio di questi 40 anni di attività. Di cose ne sono cambiate parecchie, sia dentro che fuori Pubblicità Progresso...

Molte cose sono cambiate, è vero, ma Pubblicità Progresso rimane un gesto di gratuità della comunità dei comunicatori, un caso unico al mondo per ammissione dello stesso Philip Kotler (il padre delle moderne teorie di marketing, ndr), che ha analizzato questo soggetto in uno dei suoi libri. Esistono altre realtà simili, penso all’Advertising Council, che da 70 anni gestisce le campagne sociali negli Stati Uniti, ma il nostro ente impiega tutti gli attori della filiera della comunicazione: agenzie, concessionari, relazioni pubbliche, produttori, persino broadcaster, tutti uniti col proposito di fare comunicazione di pubblica utilità. Realizzata e diffusa gratuitamente, non dimentichiamolo...

La lettura dell'articolo continua per gli utenti abbonati.

Se sei già abbonato a businesspeople.it clicca qui per effettuare il login.

Se non sei ancora abbonato a businesspeople.it clicca qui per scegliere la tipologia di abbonamento.

Comments

Se siete iscritti alla community di Business People effettuate il login per pubblicare un commento.
Se non siete iscritti, registratevi alla community di Business People.