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Da varie ricerche svolte negli ultimi anni risulta che gli italiani sono dei grandi risparmiatori. Una buona fetta della popolazione è riuscita a risparmiare denaro anche durante la pandemia, quando il lavoro per molti non è stato una certezza. C’è però un problema serio nel nostro Paese, correlato al fatto che un’elevata percentuale di questi risparmiatori di fatto non ha mai avuto la minima alfabetizzazione per quanto riguarda come gestire il capitale risparmiato. Di fatto numerosi risparmiatori italiani tendono a conservare il denaro sul conto corrente.

Risparmiare è solo il primo passo
Come ci spiega anche la guida di moneyfarm su come risparmiare e investire, in effetti riuscire a conservare del denaro è solo il primo passo di un processo più complesso, che può consentire di ottenere una remunerazione. Si deve infatti considerare che mantenere il capitale che si è risparmiato sul conto corrente è un’azione decisamente pericolosa. Prima di tutto perché lo spettro dell’inflazione è sempre presente; per altro per il 2022 le previsioni parlano di un’inflazione che con buona probabilità supererà il 5% annuo. Oltre a questo sono sempre più numerose le banche che preferiscono che i loro clienti non abbiamo grandi quantità di denaro ferme sul conto corrente; sostanzialmente un conto corrente sul quale circolano poche migliaia di euro all’anno costa meno rispetto a un conto su cui stazionano ingenti somme. All’atto pratico avere del capitale sul conto corrente porta a lasciare che perda di valore con il passare del tempo.

Come risparmiano gli italiani
Stiamo parlando di oltre la metà degli italiani, che ogni anno ha la possibilità di conservare parte del denaro che guadagna, con il lavoro o da altre fonti. Nella maggior parte dei casi si tratta di soggetti che cercano di evitare spese eccessive, predisponendo un budget famigliare che viene fatto considerando solo una quota delle entrate mensili. Solitamente tale quota non supera il 70-90% delle entrate, in questo modo ogni mese è disponibile una sorta di cuscinetto, che si può sfruttare in caso di necessità o che rimane disponibile sul conto corrente. Questo è il modo migliore per risparmiare, prefissarsi un tetto limite alle spese correnti, per conservare una percentuale di quanto guadagnato. Tale percentuale diminuisce al diminuire dell’età del soggetto; anche perché solitamente i giovani hanno entrate minori rispetto ai loro padri, che però a loro volta devono sostenere delle spese maggiori, per la famiglia, i figli, lo studio, il mutuo per la casa e così via.

Gli investimenti preferiti
Tra coloro che sono in grado di risparmiare, in Italia una buona fetta non utilizza in alcun modo il capitale accantonato. Ci sono però anche nel nostro Paese alcuni investitori; tra gli investimenti preferiti quelli a rischio minore sono i più gettonati. Coloro che investono in titoli azionari o in speculazioni che possono causare una forte perdita di capitale, in Italia, sono davvero pochi. Solitamente il capitale degli investitori italiani viene utilizzato per acquistare quote di fondi di investimento a basso rischio, o anche per attivare piani pensionistici.

Investire online
Spesso chi ha dei risparmi sul conto corrente non investe perché teme di correre rischi eccessivi. Quindi conserva semplicemente il proprio capitale, evitando così di poterlo perdere in speculazioni azzardate. Si tratta di un atteggiamento molto cauto, che non tiene però conto delle tante proposte di investimento oggi disponibili. Anche chi non ha alcuna conoscenza dei prodotti presenti sul mercato finanziario e degli strumenti che si possono sfruttare può trovare in rete informazioni approfondite. Sono presenti anche società di gestione del credito che offrono consulenti sempre disponibili, in grado di suggerire ai propri clienti gli affari più interessanti della settimana. Senza alcun vincolo, quindi con la possibilità di limitarsi ad osservare il mercato senza esporsi in alcun modo.