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A condizionare nel profondo una situazione già in forte evoluzione ci ha pensato la pandemia, che ha accelerato la svolta verso il digitale, motivo per cui, per i liberi professionisti come per le imprese (grandi e piccole), dotarsi di un sito professionale rappresenta non solo un biglietto da visita ma anche un modo per implementare il proprio business.

Le strategie di marketing dal punto di vista della creazione del sito e-commerce sono principalmente due: B2B e B2C, a seconda del mercato di riferimento. In questo articolo vi parliamo della strategia B2B, sempre più interessante per diverse realtà economiche. Pronti a scoprire qualcosa di più?

Strategia B2B: di cosa parliamo

Quando si parla della creazione e-commerce B2B si intende l’impiego di una strategia, appunto, di tipo B2B. Il termine B2B deriva dall’inglese “Business to Business” e si riferisce a tutte quelle transazioni, commerciali e finanziarie, che riguardano i rapporti tra aziende. Un esempio di strategia B2B è quello che riguarda le relazioni tra un’impresa e le altre imprese che acquistano i suoi prodotti.

Una strategia B2B, quando ben strutturata (a cominciare proprio dalla realizzazione del sito e-commerce) permette di dare risultati importanti nel breve come nel medio-lungo periodo. Non esclude l’integrazione con una strategia di tipo B2C, anzi, nella maggior parte dei casi vanno di pari passo.

La strategia B2C riguarda tutte quelle transazioni di tipo commerciale e finanziario che l’azienda presenta con il cliente finale (e non con un’azienda). La difficoltà, è, con una strategia di marketing di questo tipo, di farsi notare in “un mare pieno di pesci”. Motivo per cui, realizzare un sito professionale risulta ancora più cruciale.

E-commerce B2B: le caratteristiche

Un e-commerce B2B richiede la corrispondenza a specifiche caratteristiche che lo contraddistinguono come professionale. Andando nel dettaglio:

●  Presenza di schede tecniche dettagliate dei prodotti.

●  Grafica personalizzata, capace di definire l’immagine del brand.

●  Listini, realizzati anche questi con una forte personalizzazione.

●  Possibilità realizzare un’integrazione con i CRM esistenti.

●  Predisposizione al riordino rapido. Ciò significa un rapporto più diretto con il rivenditore.

●  Utilizzo degli strumenti SEO per il posizionamento all’interno delle ricerche su Google.

●  Realizzazione di soluzioni di Cloud computing.

Infine, ma non meno importante, sono sempre di più gli e-commerce B2B che presentano un’integrazione con software di tipo gestionale, capaci di garantire una migliore gestione di diversi processi aziendali, in primo luogo attraverso la loro automazione.

Conclusione

Realizzare un e-commerce efficace e in grado di portare i maggiori benefici di un mercato online come quello B2B richiede indubbiamente competenze specifiche. In questo caso, quindi, il detto “chi fa da sé fa per tre”, a meno che non si disponga delle giuste competenze, non risulta valido. Meglio, quindi, realizzare una partnership con una società qualificata. È possibile, così, ottenere la massima visibilità nel mercato di riferimento, con molto meno stress. Sapendo di avere il proprio e-commerce perfettamente efficiente e sotto controllo.