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Le quote di iscrizione annualmente conferite dai soci, la vendita di prodotti e servizi in occasione delle ricorrenze o i preziosi fondi derivanti dal 5 x mille sono solo alcune delle modalità tradizionali con cui un’organizzazione non profit può raccogliere donazioni e prestiti per portare avanti la propria mission. Oggi, però, gli enti del Terzo Settore hanno la possibilità di sfruttare le piattaforme digitali per mantenere un contatto più diretto e personale con i loro donatori, aggiornandoli sull’avanzamento dei progetti da loro finanziati o invitandoli a prendere parte a nuove campagne solidali.

Si tratta di un’opportunità fondamentale, soprattutto in un periodo particolarmente difficile per il settore. Secondo i dati da poco divulgati dell'Istituto Italiano della Donazione, lo scorso anno solo il 15% circa delle organizzazioni non profit non ha subito un calo nelle donazioni; un trend che si conferma anche nel 2021 con il 43% degli enti che stima di chiudere l’anno con una diminuzione delle entrate moderata o consistente. In mezzo a questo quadro di crisi emerge, però, un elemento positivo: nel 2020 circa il 30% delle organizzazioni ha registrato un aumento delle donazioni online.

Ecco perché le attività di comunicazione digitale acquistano ancora più importanza. La presenza di un sito aggiornato, l’invio di newsletter mirate alla propria base utenti e una presenza sui social, rappresentano una risorsa fondamentale per incontrare vecchi e nuovi donatori, che in Rete trascorrono diverse ore della loro giornata. Internet, però, non è solo un canale di comunicazione, ma un vero e proprio strumento di raccolta fondi anche attraverso il sempre più utilizzato crowdfunding.

Nato per start up in cerca di capitali, questo strumento di raccolta fondi digitale si è ora diffuso anche tra le realtà del Terzo settore. Lo scopo del crowdfunding non è necessariamente quello di coinvolgere grandi finanziatori, ma di raggiungere un’ampia platea di piccoli e medi donatori per un singolo progetto.

For Funding: il crowdfunding di Intesa Sanpaolo

Tra le diverse proposte di crowdfunding online per le realtà non profit, For Funding è sicuramente uno dei punti di riferimento del settore. Realizzata nel 2017 da Intesa Sanpaolo con l’obiettivo di stimolare la cultura della solidarietà in Italia, questa piattaforma rappresenta un luogo di incontro ideale tra donatori e organizzazioni in cerca di fondi. A oggi For Funding ha raccolto oltre 45 milioni di euro per 298 progetti di portata locale o nazionale. Aziende del Terzo settore di qualsiasi dimensione possono registrarsi gratuitamente sulla piattaforma, raccontare il progetto e lanciare una missione collettiva: raccogliere il denaro che occorre entro una specifica data. Una raccolta, senza commissioni, a cui possono partecipare in totale sicurezza sia le aziende – attraverso prestiti, donazioni o sponsorizzazione – sia i singoli, clienti o non clienti della banca.

Su For Funding è possibile partecipare ai progetti anche attraverso l’attività di social lending. Dal 2019, infatti, la piattaforma ha attivato il prestito di comunità che permette di prestare il denaro a un’associazione scegliendo importo e tasso di interesse desiderato (tra zero e il livello massimo indicato dall’organizzazione che presenta il progetto). Anche in questo caso, non è prevista alcuna spesa di transizione: l’importo selezionato sarà interamente devoluto al progetto solidale. La differenza, rispetto alla donazione, è che una volta concluso il pagamento, si avrà in mano un contratto con l’ente selezionato e il prestito sarà rimborsato in rate semestrali, da 12 a 120 mesi.