TMax si mette a dieta

Il best seller della sua categoria torna con un nuovo look e due versioni aggiuntive, una sportiva e l’altra full optional. Ma le novità Yamaha sono soprattutto sotto la sella: nove chili in meno e tanta elettronica per sfrecciare nel traffico con ogni condizione atmosferica

Per migliorare il maxi scooter più apprezzato in Europa (230 mila unità vendute in 15 anni) Yamaha ha dovuto farne tre. Per il 2017, infatti, il re TMax si rinnova nel profondo e, alla versione base, aggiunge quella per gli sportivi, denominata SX, e la full optional DX.

Nel complesso le novità sono molte e riguardano principalmente design e ciclistica. Pur nella totale riconoscibilità dello scooter, le linee si sono fatte più filanti e aggressive, gli ingombri più contenuti e non mancano dettagli da primo della classe. Il frontale molto compatto ospita quattro fari anteriori a Led incorniciati da profili cromati. Il posteriore è, invece, caratterizzato dal nuovo scarico più piccolo e che punta verso l’alto e dal forcellone che ora sporge maggiormente. Il carter a vista completa un design curato e fatto nel suo insieme per sottolineare le caratteristiche tecniche e dinamiche del TMax.

Yamaha TMax

Visto che il noto bicilindrico parallelo da 530 cc non aveva forse bisogno di stravolgimenti, gli ingegneri giapponesi si sono concentrati su guidabilità e dinamica di guida cercando di accentrare le masse e ridurre il peso complessivo. Per il nuovo e compatto telaio e per il forcellone (più lungo di ben 40 mm) è stato scelto l’alluminio così da ridurre considerevolmente il peso complessivo. Grazie a queste scelte e ad altre limature di fino (si veda la cinghia di trasmissione in carbonio), infatti, la bilancia fa segnare nove chili in meno rispetto al modello 2016. Minor peso e nuove geometrie ciclistiche puntano a migliorare il piacere di guida, ma non basta. Un nuovo sistema di leveraggi progressivi al posteriore, con l’ammortizzatore in orizzontale, garantisce maggior morbidezza nella prima fase della corsa e maggior sostegno quando il carico aumenta. Tradotto in pratica: più comfort di marcia e una migliore stabilità in velocità o nei viaggi in coppia.
La meccanica però contribuisce solo in parte ai miglioramenti e fa da complemento ai nuovi sistemi elettronici presenti su questa versione 2017. TMax my17 è il primo maxi scooter a trasmissione automatica della casa dei tre diapason ad adottare il sistema Ycc-T (Yamaha Chip Controlled Throttle), una centralina a 32 bit che tiene sotto controllo istante per istante l’apertura del gas e il sistema di controllo di trazione Tcs disinseribile dal pilota. Finezze che permettono di guidare in sicurezza con ogni tipo di fondo stradale e di sfruttare lo scooter 365 giorni all’anno. Un occhio di riguardo, dunque, è stato anche dato a quei particolari che rendono la vita quotidiana più semplice e piacevole: pensiamo al vano sottosella più capace – ora ci stanno due caschi demijet – e alla smart key cui è abbinato il blocco del cavalletto centrale.

Se tutto questo non fosse sufficiente, la versione SX offre colorazioni sportive (Matt Silver con cerchi blu) e la versione DX funzionalità da Gran Turismo. Per chi optasse, infatti, per versione premium DX c’è il sistema di controllo Yamaha D-Mode che dà la possibilità di regolare la mappatura della centralina su due diverse modalità (T per l’uso urbano e S per la guida sportiva), il cruise control, la sella e le manopole riscaldate e il parabrezza regolabile elettronicamente. Inoltre grazie a un’app dedicata, i possessori di TMax SX e DX, potranno accedere dal telefonino a una ricca serie di dati come la localizzazione Gps e i dati di viaggio.

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