'La vita fino a te': Matteo Bussola porta di nuovo l'amore in libreria

Il suo stile è inconfondibile: semplice, diretto, brillante. È lo stesso che lo ha reso celebre su Facebook mentre narrava al popolo della Rete le piccole monellerie e domande irriverenti delle figlie, le gioie e i dolori della paternità e della vita matrimoniale, il piacere di inseguire i propri sogni professionali anche quando costano tanta fatica e non rappresentano la scelta più “furba” dal punto di vista del portafogli. Proprio da quei post “a cuore aperto” è nato il suo primo libro, Notti in bianco, baci a colazione  (Einaudi, 2016), seguito a breve distanza da Sono puri i loro sogni  (sempre Einaudi, 2017). E i mille impegni non sembrano proprio riuscire a tenerlo lontano dalla tastiera, come se il bisogno di raccontare e raccontarsi fosse più forte di tutto: tre figlie piccole, il lavoro da fumettista per Bonelli, i tour di presentazione da un capo all’altro del Paese, e poi anche l’impegno su Radio24  e la  Repubblica . Niente di tutto questo lo ha fermato e ora è appena approdato in libreria La vita fino a te .

Di cosa parla? Chi poteva spiegarlo meglio di lui stesso, in un post su Facebook? «Sì, il tema del libro è l'amore, anzi tutti gli amori, compreso quello più importante. E, ve lo dico: io non so se scriverò altri libri in vita mia, probabilmente sì, magari no, comunque sia questo resterà sempre e per sempre – è una certezza – il libro al quale vorrò più bene». C’è poco da aggiungere a una tale presentazione se non che, sicuramente, chi già lo segue troverà confortante conferma dell’ironia e della tenerezza che animavano i due libri precedenti. E chi non lo conosce – è rimasto ancora qualcuno? – probabilmente deciderà di recuperare quanto si è perso. Ma solo se è abbastanza coraggioso da non aver paura delle emozioni.