Viaggi: Lussemburgo, la destinazione che non ti aspetti

L’aspetto più inatteso del Lussemburgo è proprio la sua ampia gamma di cose da fare e da vedere a iniziare dalla capitale, crocevia obbligatorio, punto di approdo e di rientro per esplorare il paese. Città cosmopolita, con il 70% dei suoi 110 mila abitanti provenienti da altre nazioni, riesce a coniugare sapientemente storia e modernità con un mix convincente. L’aspetto che emerge con forza, specialmente nel centro storico, è quello medioevale le cui vestigia sono ancora ampiamente visibili nelle mura di cinta e nella fortezza affacciata sulle anse del fiume Alzette che attraversa la zona “bassa” chiamata Grund. Tutta l’aria è pressoché pedonale, questo significa che ci si può muovere facilmente, passando in rassegna gli edifici storici come il Palazzo Granducale, la cattedrale di Notre Dame, ma anche i numerosi musei. Tra questi, a qualche chilometro di distanza dal centro, da non perdere assolutamente è il MUDAM, il museo d’arte moderna, che ospita una ampia rassegna di esposizioni degne di nota. E già che siete da quelle parti potete ammirare, almeno da fuori, la modernissima struttura della Filarmonica di Lussemburgo, progettata da Christian de Portzamparc. Una serata ascoltando buona musica è un bel modo per vivere la capitale, ma troverete grande soddisfazione anche a tavola, magari sedendovi da Mosconi, l’unico due stelle Michelin fuori dall’Italia. Una cucina per nulla banale e che fa piacere trovare oltreconfine.

lussemburgo

Per chi è in cerca di avventura

Se cercate invece qualcosa di più avventuroso, magari nella natura, il Lussemburgo vi lascerà piacevolmente sopresi. Nella capitale potere ad esempio visitare i tunnel sotterranei che attraversano la fortezza, le celebri casematte del Bock, ma piuttosto intrigante è anche andare alla scoperta dei castelli di cui il territorio è disseminato. Pensate che in una superficie poco più grande della provincia di Pisa ci sono oltre 130 fortezze, molte delle quali visitabili come quella di Vianden e Beaufort. Per i camminatori non mancano le opzioni, quella più suggestiva è certamente il Mullerthal Trail, 112 chilometri di sentieri nella foresta tra rocce di arenaria e vegetazione rigogliosa. Decisamente più docile e conciliante è invece il verde delle colline lungo il fiume Mosella. Una tappa obbligata è quella del piccolo villaggio di Schengen dove è stato firmato nel 1985 il celebre trattato di libera circolazione di persone e cose nei paesi dell’Unione Europea (e non solo). Tutto questo territorio è disseminato di cantine come quella di St. Martin a Remich dove si possono provare e acquistare diversi vini del territorio, compreso il celebre spumante Crémant.  

Come arrivare

Ogni meta in Lussemburgo si raggiunge facilmente in auto, con percorsi che dalla capitale non superano l’ora di distanza rendendo la vista di questo paese molto semplice e piacevole. Non solo, ma anche arrivare fin qui dall’Italia è una passeggiata grazie ai comodi collegamenti di Luxair che durante l’estate serve addirittura 12 città della nostra penisola con voli diretti. Insomma, se siete alla ricerca di una meta inusuale, vicina, comoda, ricca di suggestioni, per un weekend lungo fuori dal caos ora sapete dove venire. Siete autorizzati anche a spargere la voce, ma a bassa voce perché il Lussemburgo merita di essere preservato come i panda.