BusinessPeople

I brevetti per le immersioni

I brevetti per le immersioni Torna a Viaggi, immersioni: le mete più gettonate del 2016
Giovedì, 07 Luglio 2016


Si rischia di rimanere senza ossigeno a contemplare l’ampia offerta didattica per conseguire le abilitazioni da sub. Padi, Cmas, Anis e molte altre ancora, sono certificazioni riconosciute a livello internazionale. Ciò significa che i diving center di tutto il mondo sono autorizzati a noleggiare bombole e attrezzatura a chi dispone di brevetti rilasciati da questi enti. Fin qui tutto bene. Ma il principiante come può orientarsi? Scegliere la scuola americana del sistema Padi (Professional association of diving instructors) che va dall’open water all’advanced fino al master scuba per le immersioni oltre i 40 metri di profondità; oppure la suddivisione a stelle per il Cmas (Confederazione mondiale attività subacquee)? Senza contare tutte le specialità, circa una ventina, e altrettanti sono i brevetti, per immersioni notturne, in grotte, tra relitti, speleologia sottomarina. Tutti gli esperti sono concordi nel dire che l’aspetto più determinante è la scelta dell’istruttore e la struttura a cui far riferimento. Un buon maestro è quello che conta, colui che ci fa diventare da “esseri terrestri” a diver sottomarini. Oggi si vendono corsi molto brevi: appena tre giorni e si ottiene un primo livello. Magari gli insegnanti sono bravi. Ma per acquisire una certa dimestichezza e soprattutto imparare a gestire le emergenze, tutti i “vecchi” del settore consigliano di fare tante immersioni in vasca, sei-otto mesi di formazione, prima di lanciarsi in avventure sottomarine.

POTREBBERO INTERESSARTI
Copyright © 2022 - DUESSE COMMUNICATION S.r.l. - Tutti i diritti riservati - Privacy Policy - Credits: Macro Web Media