Bambini italiani all’estero solo accompagnati. Si, dal proprio passaporto. Dal 26 giugno 2012 è infatti cambiata la normativa sui passaporti per i minori: che ora possono recarsi all’estero soltanto con un documento di viaggio individuale.

Una ‘bella’ novità per i genitori italiani che decidono di partire con al seguito i propri figli minorenni, che non solo non possono più richiedere l’iscrizione del proprio figlio minore sul passaporto, ma che devono provvedere a richiedere per ciascun figlio minore un singolo passaporto (con annesso iter burocratico e costo, marca da bollo annuale compresa). Tutti i bambini, anche se iscritti sui passaporti dei genitori in data antecedente al 25 novembre 2009, devono infatti essere in possesso di passaporto individuale oppure, qualora gli Stati attraversati ne riconoscano la validità, di carta d’identità valida per l’espatrio. I passaporti dei genitori con iscrizioni di figli minori rimangono comunque validi per i soli titolari (ovvero solo per il genitore) fino alla naturale scadenza.

Chi non è in regola rischia di rimanere a terra, vedersi rifiutare l’imbarco in aeroporto. Come è capitato nelle ultime tre settimana a centinaia di vacanzieri italiani. Che hanno scoperto della nuova norma quando avevano già un piede sull’aereo. Alcuni, coloro per i quali bastava la carta d’identità, hanno potuto richiedere il documento allo sportello apposito in aeroporto e, nel caso di alcune fortunato coincidenze (vedi orario di decollo non troppo ravvicinato e uffici anagrafe del comune di residenza aperti) non hanno dovuto rinunciare alla partenza. Altri, quelli diretti ad esempio in Paesi nei quali era necessario il passaporto, si sono invece visti sfumare le ferie, proprio sul più bello.