Massimo Troisi

Massimo Troisi alla Mostra del cinema di Venezia nel 1989

Sono già passati 20 anni da quel 4 giugno del 1994 in cui moriva Massimo Troisi, il celebre attore e regista, comico e poeta, morto all’età di soli 41 anni per uno scompenso cardiaco. “Grande come Toto ed Eduardo de Filippo, un genio, un poeta della comicità e della vita”, come lo definisce Vincenzo Mollica in un servizio per la Rai, Troisi ci lasciò poche ore dopo la fine del suo film più impegnativo, Il Postino , che gli sarebbe valso una nomination agli Oscar come miglior attore protagonista.
La carriera dell’attore napoletano, nato a San Giorgio a Cremano nel 1953, iniziò a teatro e sfociò nel cinema con l’esordio in Ricomincio da tre ; poi l’ingresso in Tv, prima con il gruppo i Saraceni, poi con Lello Arena ed Enzo Decaro ne La Smorfia . La televisione amplificò la fama di Troisi, che tornò nelle sale come regista in Scusate il ritardo e poi nel celebre Non ci resta che piangere , in coppia con Roberto Benigni. Dietro la macchina da presa, come riassume Rai News, Massimo Troisi continuò con Le vie del Signore sono finite e Pensavo fosse amore... e invece era un calesse , poi fu Ettore Scola a chiamarlo come attore per calarsi nei panni di Pulcinella nel Il viaggio di Capitan Fracassa e consacrarlo alla mostra di Venezia con la Coppa Volpi per la miglior interpretazione in Che ora è? . Premio che si aggiunse ai vari David e Nastri, fino al successo mondiale raggiunto con Il Postino .