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Il decalogo delle immersioni sicure

Il decalogo delle immersioni sicure Torna a Vacanze, un mare di bellezze da scoprire
Venerdì, 31 Maggio 2013

1. Prima di immergersi è necessario dotarsi di certificato medico di buona salute o di idoneità agonistica. Sembra scontato ma non è così: spesso nei villaggi turistici si decide di prendere il brevetto in loco dove non viene eseguita nessuna visita;

2. Mantenere efficiente e attivo il brevetto: prenderlo e utilizzarlo una volta ogni tanto non ha senso;

3. La profondità da raggiungere nel corso dell’immersione non deve andare oltre le proprie capacità di gestione, per questo deve essere coerente ai gradi del brevetto;

4. È importante mantenersi sempre in buona forma fisica: per chi si immerge la salute del sistema cardiocircolatorio e il controllo del peso sono elementi imprescindibili;

5. Se non ci si immerge da un po’ di tempo, le prime immersioni della stagione devono essere fatte con prudenza e gradualità senza andare nelle correnti o a profondità elevate;

6. Immergersi solo se si sta bene e non trascurare mai i segnali d’allarme che vengono dal corpo;

7. Non fare sforzi appena usciti dall’acqua e nelle ore successive all’immersione per consentire una desaturazione ottimale;

8. Non recarsi in montagna e non prendere un aereo nelle dodici ore successive per evitare ulteriori sbalzi di pressione;

9. Programmare bene l’immersione pianificando ogni aspetto, studiando le correnti e la profondità, immergendosi, se possibile, con un partner;

10. Decimo comandamento, ma non ultimo: conoscere la propria attrezzatura e mantenerla efficiente. Se si affitta, verificarne la funzionalità e dedicare un po’ di tempo a prenderci confidenza prima di immergersi.

fonte: Società Italiana di Medicina Subacquea Iperbarica

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