Ecco il mio nome (Donzelli). Così il poeta siriano Adonis intitola la sua raccolta poetica, un viaggio mediterraneo alla ricerca di valori universali su cui fondare un nuovo umanesimo portando con sé le proprie radici, i dolori dell’esilio, la speranza nel futuro e la forza dello scambio. Sulla linea di confine tra la vita e la morte si sviluppa invece la poetica di Fabio Pusterla in Le terre emerse (Einaudi). Qui l’indagine sul passato è la base per la ricerca di un futuro possibile, in vent’anni di poesia che costituiscono quasi un autoritratto in versi. Ben più leggere, le suggestioni di Egi Volterrani in Frattaglie. Ricette dell’amor perduto. Qui i versi si accompagnano alle ricette, alle lettere e ai viaggi in un diario intimo che si legge come un romanzo. La cucina, la poesia, le esplorazioni costituiscono porte verso l’avventura, un invito a essere compagni di viaggio.