Ben più vicino a noi (anche se speriamo non sotto l’ombrellone a fianco), si affrontano le due famiglie protagoniste di Vacanze inglesi (il Saggiatore), una ricca e snob, l’altra drasticamente impoverita, malauguratamente capitate nella stessa località di villeggiatura. Le circonda una bizzarra galleria di personaggi con tutti i vizi e poche virtù della classe media. Joseph Connolly li ritrae con uno humour sottile tanto che non stupisce che l’autore in passato abbia curato la biografia di Jerome K. Jerome, l’autore di Tre uomini in barca (per non parlar del cane). Una leggerezza tutta inglese contraddistingue anche My lady nicotine (di James M. Barrie, con le illustrazioni originali di Maurice B. Prendergast, Donzelli) che vede l’inventore di Peter Pan nei panni autobiografici di un ex fumatore un po’ nostalgico. Ormai libero dalla nicotina, gioca con i ricordi richiamando alla mente i vecchi compagni di fumate, le manie e i rituali del tabacco con spassoso distacco. È una storia di libertà da conquistare - anche se questa volta non dalla nicotina - quella di Ottavio e gli altri, di professione galli e galline d’allevamento, che approfittano di un incidente per evadere dal camion che li trasporta in Polli per sempre (di Bruno Gambarotta, Garzanti). Come sopravvivere nel vasto mondo? Primo, restare uniti, anche se non è così facile con i dissidi tra i rivoluzionari che vogliono fondare il Pollo Nuovo, gli individualisti e gli autonomisti della Pollania libera. Una zoologia molto umana è anche al centro DI Ma gli scimpanzè sognano la pensione? (Mondadori) un divertente saggio che vede Jacob Burak, fondatore del fondo di investimento Evergreen, uno degli uomini più ricchi di Israele, raccontare come ha scoperto, confrontandosi quotidianamente con importanti uomini d’affari, che solo l’1,24 per cento di genoma umano ci distingue dalle scimmie. In che cosa consiste questa minima differenza dai primati? Finisce con l’interrogarsi.