Turismo, boom di visitatori stranieri nelle città d’arte italiane

Il nostro patrimonio artistico e culturale continua a fare proseliti e ad attirare turisti da tutto il mondo. Secondo un’analisi che il Centro Studi turistici di Firenze ha condotto in occasione della presentazione della 23/a Borsa delle 100 città d’arte, che si terrà a Bologna dal 30 maggio al 1 giugno, le città d’arte italiane continuano a migliorare le loro performance. Lo scorso anno sono aumentati sia gli arrivi, che hanno toccato quota 44,4 milioni, superando di 600 mila unità quelli del 2017, sia le presenze, che sono passate da 110 milioni a 113,4 milioni. Vero e proprio boom anche per i visitatori di musei, che sono aumentati di oltre cinque milioni, raggiungendo la quota record di 55,5 milioni.

I numeri più alti sono quelli che riguardano le mete più grandi e conosciute: Roma, Milano, Firenze, Venezia, Torino, Napoli, Bologna, Verona, Genova e Pisa, che complessivamente hanno totalizzato oltre 84 milioni di presenze. Regina indiscussa del turismo estero è la Capitale, con 15,2 milioni di arrivi e 36,6 milioni di pernottamenti, circa 1,1 milioni in più rispetto alla rivelazione precedente. In media, ogni visitatore ha trascorso 2,4 notti nella Città eterna. Nel 64% i turisti erano stranieri. Merito anche di un “effetto Papa Francesco”: dal 2010 sono cresciute soprattutto le persone in arrivo dal Centro e dal Sud America, aumentate del 100,3%.

Le grandi città d’arte sono in ottima compagnia

Non solo grandi città d’arte comunque. Nel 2018 sono piaciuti molto anche i borghi: gli oltre 5.500 piccoli centri presenti in Italia hanno registrato 22,8 milioni di arrivi e 95,3 milioni di presenze, con un ricavo stimato di circa 8,8 miliardi di euro, di cui il 57,3% dovuto a turisti stranieri. Fra il 2010 e il 2018, le presenze turistiche di stranieri nei borghi sono salite del 31,5%, contro un calo del -5,4% di turisti italiani. Ottima performance anche per Matera, la Capitale europea della Cultura, che nel periodo considerato ha visto un aumento delle presenze del 176%, dovuto soprattutto alla domanda straniera (+216%).
Insieme ai viaggiatori internazionali sono “esplose” anche le attività ricettive: tra il 2010 e il 2018 sono aumentate di 32 mila unità, un incremento pari al +126%. Nello stesso periodo, i posti letto disponibili sono cresciuti del 25% (+196mila). Solo una piccola parte, però, riguarda l’offerta alberghiera: nelle città d’interesse storico e artistico, oggi il 54,5% dei posti letto è nel circuito extralberghiero, il 10% in più rispetto al 2010.