©GettyImages

Dopo Roma e Firenze adesso un’altra big del turismo made in Italy (ma non solo) introduce la tassa di soggiorno. La nuova imposta comunale, prevista a livello nazionale dal Federalismo municipale ma al momento attiva in poche città, dal prossimo 24 agosto, sarà una realtà anche per tutti coloro che pernotteranno in Laguna. Dovuta solo per i primi 5 giorni di permanenza, sarà graduale, ovvero varierà in base alla sistemazione scelta, ma anche in base alla stagionalità. A pagare la cifra maggiore chi sceglierà di visitare Venezia in alta stagione, alloggiando presso un hotel a cinque stelle situato nel centro storico, in questo caso la tassa sarà pari a 5 euro per notte a persona; mentre per chi al lusso preferirà un campeggio a una stella in terraferma, magari in bassa stagione, l’esborso sarà minimo, solo 3 centesimi a notte. Pagheranno metà prezzo i ragazzi di età compresa fra i 10 e i 16 anni, mentre l’imposta non si applicherà per i bambini al di sotto dei 10 anni. Niente tassa per chi pernotta negli Ostelli della Gioventù o in altre strutture di proprietà dell’Amministrazione comunale e tutti coloro che assistono degenti ricoverati nelle strutture sanitarie territoriali. Esentati anche gli autisti dei pullman, gli accompagnatori turistici di gruppi di almeno 25 partecipanti e volontari o appartenenti alle forze dell’ordine che offrano il proprio servizio in città in occasione di eventi o per esigenze di servizio.

Con l’introduzione della nuova tassa, alla quale si sono dimostrati decisamente ostili gli albergatori veneziani, il Comune di Venezia prevede di incassare 8 milioni di euro già nel 2011 e ben 23 milioni nel biennio 2012-2013.