BusinessPeople

La vela, una sfida intellettuale

La vela, una sfida intellettuale Torna a Passione vela mare
Martedì, 07 Agosto 2018

È il pensiero di Paolo Martano, presidente del Centro Velico Caprera, che sottolinea come «muovere un’imbarcazione a vela non è solo un impegno fisico, ma esiste una forte componente intellettuale. Quando salgo in barca scarico tutti i pensieri lavorativi, perché ho troppe cose a cui pensare».

Centro Velico Caprera

La scuola italiana per eccellenza l’anno scorso ha festeggiato i 50 anni con un rinnovato impegno per l’ambiente e per il sociale. Chi si iscrive ai vostri corsi?
Tanti giovani per spinta della famiglia o per l’attività sportiva, ma anche adulti che realizzano un sogno cullato a lungo. Non sanno di preciso a cosa vanno incontro, hanno un’immagine nella loro testa e la inseguono. Di certo, negli ultimi anni ha contribuito al nostro successo l’attenzione sempre maggiore alla sensibilità ambientale, alla lotta all’inquinamento, alla tutela del mare.

Un’attività antichissima come la vela ha assunto un significato moderno?
Sì, all’aspetto ludico si è aggiunta la volontà di navigare in modo pulito, a impatto zero. Però bisogna fare attenzione anche alle motivazioni profonde. Chi pensa solo che la vela sia un modo di muoversi in mare si sbaglia, perché è quello più lento e scomodo. Noi puntiamo a far crescere bravi marinai, che conoscono le regole e l’ambiente dove navigano. Ecco perché, per la prima volta, abbiamo organizzato, a partire da luglio, un corso base itinerante che girerà il nord della Sardegna e il sud della Corsica con un istruttore e un biologo marino. L’altro impegno è verso le donne colpite da tumore: mentre le immagini dello scorso anno sono il soggetto della mostra fotografica Pazienti a bordo , da maggio altre 150 campionesse delle “acque agitate” saliranno in barca per dieci settimane di corso.

Che cosa può trovare un manager in mezzo al mare lottando contro il vento?
Dipende da cosa vuole dimostrare. Se cerca solo un riconoscimento sociale, allora sappia che esistono modi più semplici. Se, invece, è alla ricerca di un nuovo percorso di vita, vuole togliersi giacca e cravatta per andare al mare senza limitarsi a prendere il sole, allora la vela è la scelta migliore, perché unisce alla componente ludico-sportiva quella dell’intelligenza, della sfida intellettuale.

Quali corsi offre il Centro Velico Caprera?
Il nostro percorso formativo comprende, per le derive e i cabinati, cinque settimane. Per quanto riguarda i cabinati le prime due servono al perfezionamento delle tecniche di base che permettono di muoversi in barca. Il passaggio successivo è la fase di pre-crociera, per iniziare a mollare gli ormeggi. Gli altri due livelli sono riservati solo ai nostri allievi: la quarta settimana è tutta di crociera lungo la costa, mentre l’ultimo appuntamento è con l’altura. Si navigano 500-600 miglia in sette giorni, che è come fare tre volte Genova-La Maddalena.

POTREBBERO INTERESSARTI
Copyright © 2022 - DUESSE COMMUNICATION S.r.l. - Tutti i diritti riservati - Privacy Policy - Credits: Macro Web Media