La vacanza è più piacevole se si è riusciti a staccare da tutto: dal lavoro, certo, ma anche da smartphone e tablet. A dirlo è il 65% delle persone intervistate da Intel Security, che ha condotto uno studio negli Stati Uniti dal titolo Digital Detox: Unplugging on Summer Vacation (Disintossicazione digitale: ‘staccare’ durante le vacanze estive) per meglio comprendere le abitudini degli utenti per mantenere i contatti digitali quando sono in viaggio e i modi in cui possono inconsapevolmente mettere la loro identità e i dispositivi personali a rischio.

Tra i dati più interessanti emersi dall’indagine è quello che riguarda il rapporto con la tecnologia tra due diverse fasce d’età Chi pensa che i Millennial siano la generazione più dipendente dallo smartphone sbaglia di grosso: sarebbero proprio loro i più propensi a lasciare a casa i propri dispositivi al momento di andare vacanza (il 49% degli intervistati), mentre sono soprattutto i 40-50enni ad aver difficoltà a staccare la spina (il 37%).
Secondo lo studio, l’88% di chi è riuscito a “disintossicarsi” dai propri device (il 55% del campione) ha ammesso di non essere stressato dal fatto di essere scollegato dal lavoro e dalla vita rimasta a casa; il 51% di coloro che ha staccato, inoltre, si è integrato meglio con i compagni di viaggio, proprio per il fatto di non esser connesso.

TOGLIETEMI TUTTO, MA NON L’E-MAIL. In un mondo sempre connesso, è difficile per le persone staccare la spina. In effetti, il 68% degli intervistati negli Stati Uniti ha riferito di controllare la posta elettronica personale e di lavoro almeno una volta al giorno, ogni giorno, anche in vacanza. Gli americani sono i meno inclini ad astenersi dalla lettura dei messaggi di posta elettronica di lavoro (49%) mentre sono in vacanza rispetto ad abitanti di Singapore (61%), canadesi (60%), tedeschi (59%), messicani (59%), francesi (56%), olandesi (54%), brasiliani (53%) e spagnoli (52%).