Woody Allen © TIZIANA FABI/AFP/Getty Images

Woody Allen

In occasione dell’uscita americana di To Rome with Love , in sala per Sony Pictures Classics il 22 giugno, Woody Allen ribadisce la grande influenza del cinema italiano sulla sua opera, come ha sempre dichiarato. In un’intervista al ‘New York Times il regista di Brooklyn cita quattro film che lo hanno maggiormente ispirato e profondamente influenzato. Al primo posto Ladri di biciclette di Vittorio De Sica, «uno dei più grandi film nel mondo, nella sua semplicità ti impressiona al livello più primitivo. Non ha difetti, ogni sua parte funziona perfettamente». In seconda posizione un altro film di De Sica, Sciuscià che «parte come la storia di due ragazzini che comprano un cavallo insieme e poi precipita in un effetto domino terribile. Ma per me la poesia resta il rapporto di questi ragazzi, dal loro affetto reciproco fino a quando si trovano violentemente uno contro l’altro». Il terzo film di Woody Allen è Blow-Up di Michelangelo Antonioni: «Non è di certo il miglior film di Antonioni e non è al livello degli altri tre di cui sto parlando, ma è un’esperienza davvero affascinante. La fotografia di Carlo Di Palma è così bella e la storia è così interessante. È pieno di vitalità, pieno di musica, belle donne, sesso libero e swinging London al suo massimo. Ma se prendi un momento singolo, lo fermi e lo ingrandisci sempre più, ciò che vedi è la morte. È un’idea molto importante per me». Il quarto titolo menzionato da Allen è Amarcord di Federico Fellini: «Ho amato Lo sceicco bianco , I vitelloni , La strada e ovviamente 8 e ½ . Ma Amarcord potrei riguardarlo ogni anno. Con questo film Fellini ci fa entrare nel mondo della sua infanzia che ha ricreato in modo esagerato, da cartoon. Tu sei lì dentro, partecipi a tutti i ricordi e comprendi le esperienze».