Il souvenir più ambito dai vacanzieri italiani? Il prodotto tipico locale. Da un'indagine Coldiretti/Ixè, è emerso come, nonostante la crisi, gli italiani non rinuncino a portarsi a casa un ricordo delle loro vacanze. Ma se in passato si prediligevano cartoline e suppellettili, adesso la scelta cade su vino, formaggi, olio di oliva, conserve, salumi. A comprarli è il 28% dei vacanzieri.

«Quest'anno appena il 15% dei vacanzieri torna a mani vuote dalle ferie ma le difficoltà economiche spingono verso spese utili», spiega Coldiretti. Tra i prodotti tipici più richiesti, spiccano la mozzarella di bufala in Campania, il formaggio Asiago in Veneto, il pecorinodellaSardegna, il prosciutto San Daniele nelle montagne del Friuli, il vino Barolo del Piemonte e il limoncello campano. Dopo i prodotti tipici, i souvenir più venduti sono gadget, portachiavi, magliette, comprati dal 26% del campione. Seguono gli oggetti tipici di artigianato (25%), le cartoline e le immagini del luogo (17%).

«L’acquisto di prodotti tipici come ricordo delle vacanze è una tendenza in rapido sviluppo favorita dal moltiplicarsi delle occasioni di valorizzazione dei prodotti locali che si è verifica nei principali luoghi di villeggiatura, con percorsi enogastronomici, città del gusto, aziende e mercati degli agricoltori di Campagna Amica, feste e sagre di ogni tipo», continua Coldiretti. Non solo. Sempre secondo Coldiretti, gli italiani in vacanza hanno speso 506 euro a persona e la voce principale è diventata proprio la spesa alimentare, che scavalca persino i costi per l’alloggio.