© Antonio Cinotti/Flickr

Quando andiamo in vacanza non dimentichiamoci delle buone maniere: i nostri gesti possono influire positivamente o negativamente sull’ambiente in cui ci troviamo. Per essere turisti eco-responsabili il Wwf ha presentato una serie di regole all’insegna del buon senso e della saggezza, per vivere serenamente le vacanze e rispettare anche la natura e gli animali al mare e in montagna.

Ecco il decalogo del turista amico della natura:

Rifiuti, vietato abbandonarli. Portiamo un sacchetto da gettare nei raccoglitori differenziati. Un fazzoletto di carta si degrada in tre mesi, un mozzicone di sigaretta ha bisogno da uno a cinque anni, le buste di plastica invece dai dieci ai venti anni, le lattine di alluminio fino a cento anni. Le più “longeve” sono le bottiglie di vetro e il polistirolo che durano mille anni prima di rovinarsi, praticamente indistruttibili le bottiglie di plastica che non si degradano completamente.
Turismo responsabile in spiaggia. Evitiamo le zone troppo affollate. Rischiamo di alterare l’equilibrio dell’habitat costiero.
Ecoturismo in bicicletta con i bambini. Le pedalate in famiglia sono un’occasione per apprezzare il paesaggio, e insegnare ai bambini il valore, l’attenzione e la conoscenza dell’ambiente.
Come raggiungere la spiaggia. Le dune sono una barriera naturale fondamentale per il mantenimento della spiaggia e degli ambienti retrostanti (campi agricoli, boschi). Raggiungiamo la spiaggia seguendo i sentieri appositi.
Rispettiamo le regole. Segnaliamo alle autorità competenti animali in difficoltà, scarichi abusivi, discariche, oggetti pericolosi galleggianti. Al mare evitiamo gli schiamazzi e le corse sottocosta con mezzi rumorosi e troppo veloci. Attenzione alle boe di segnalazione di sub o bagnanti, mantendoci a distanza di sicurezza.
A tavola. Rifiutiamo, in pescheria o al ristorante, pesci di taglia inferiore a quella regolamentare e le specie protette.
Incontri ravvicinati. Non disturbiamo la fauna marina. Con un tranquillo snorkeling possiamo godere dei fondali. Quando siamo in canoa o pedalò non molestiamo gabbiani, cormorani e falchi. Se siamo in montagna, invece, non avviciniamo gli animali selvaggi con cibo. Se ne vogliamo vedere qualcuno restiamo fermi e in silenzio.
Souvenir di natura, no grazie. Portar via come ricordino dell’estate conchiglie, legnetti e altri resti riduce la presenza di rifugi e cibo per insetti e granchi. In montagna quasi tutte le specie di fiori sono protette.
No ad avorio, coralli e gusci di tartarughe. Per non diventare “bracconieri inconsapevoli” attenzione a cosa compriamo durante le vacanze all’estero.
Educare i più piccoli. Insegniamo ai nostri bimbi ad esplorare il mare con una maschera e una guida che gli aiuti a capire cosa stanno vedendo. In montagna, invece, dotiamoci di guide per scoprire insieme a loro le specie botaniche e gli animali.