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Matrimonio d'interesse

Matrimonio d'interesse Torna a Hotel a regola d'arte
Giovedì, 06 Agosto 2015

L’arte in hotel? È un’ottima notizia sia per il mondo alberghiero che per quello dell’arte, secondo Philippe Daverio, critico d’arte, docente di Storia dell’arte allo Iulm e di Sociologia dei processi artistici all’Università di Palermo. Il grande divulgatore, molto noto ai telespettatori per le sue trasmissioni (Passepartout ed Emporio Daverio ) si dice molto favorevole al binomio opere d’arte e attività alberghiera.

Gli hotel di lusso si stanno trasformando in gallerie d’arte, acquistando collezioni o singoli pezzi di grande valore. Che ne pensa? Gli hotelier diventano i nuovi magnati dell’arte?
In Nord Europa è una pratica assai diffusa, che ora si sta espandendo anche nel mondo anglosassone e così in Italia. È senz’altro una bella notizia per l’arte. Ogni qualvolta registriamo un’acquisizione di un’opera è un’iniezione di vitalità. L’arte è pronta per essere mercificata. Per i proprietari dei grandi hotel è poi un grande affare. E non solo perché regalano ai propri ospita la bellezza di quadri e sculture, ma fanno bene anche al bilancio. Ogni acquisto rientra nei costi della società, come ammortamento, che, una volta terminato, rimane di proprietà dei soci. Spesso si usa questa pratica contabile per l’acquisto di mobili antichi. E oggi, a seconda delle normative dei singoli Paesi, anche per le opere d’arte. Quindi, non so se i proprietari delle grandi catene siano diventati autentici promotori d’arte, ma sicuramente sono delle persone intelligenti.

Musei e collezioni private sono però luoghi sicuri, meglio attrezzati per garantire protezione alle opere d’arte. Esporle negli alberghi non costituisce un rischio maggiore?
Non credo. Basta un minimo di attenzione, anche per quanto riguarda la manutenzione dell’opera. Pensiamo al più bel ristorante di Zurigo, la Kronenhalle, tempio dello spezzatino alla zurighese, dove si può pasteggiare tra gli Hodler, Segantini, Giacometti, Marc Chagall. Direi che non c’è pranzo migliore al mondo, e nessuna opera è stata mai danneggiata né sottratta. A chi non piacerebbe mangiare in compagnia di cotanti commensali?

In Italia, la proposta di esporre negli alberghi le opere d’arte non utilizzate dai musei sta facendo discutere. Pensa sia un buona idea?
L’idea magari è buona, ma temo non sia fattibile. Si tratta di un progetto molto complesso che rischia di naufragare al primo errore o incidente. Sarebbe meglio che gli alberghi acquistassero le opere d’arte, anziché farsele prestare.

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