BusinessPeople

Value for money anche per i vip

Value for money anche per i vip Torna a Flavio Briatore e il turismo d’alta gamma
Mercoledì, 23 Novembre 2016

Marco Milocco, uno dei top manager alberghieri in Italia, ha ricoperto ruoli di prestigio in compagnie di lusso, nazionali ed internazionali, da Ciga Hotels a Starwood, da Venezia a Firenze, dalla Costa Smeralda alla Toscana con Castiglion del Bosco, passando per Roma con l’hotel d’Inghilterra e le altre proprietà Royal Demeure. Oggi è consulente di management e partner di Imagine Communication, agenzia specializzata in comunicazione E marketing del turismo alto di gamma.

Cos’è che manca in Italia: i turisti o gli alberghi di lusso?
Manca una definizione di lusso che non sia il mero conteggio delle cose che si possiedono. Mi spiego: oggi per ottenere le 5 stelle basta raccogliere i punti necessari in base alle regolamentazioni provinciali e regionali. C’è lo sgabello in bagno? Un punto. Manca? Allora niente stelle. Non si può definire il lusso con un punteggio matematico. In un 5 stelle bisogna prestare attenzione ai dettagli, anche al materiale con cui sono state intessute le lenzuola. Altro esempio: il room service. È un must e tutti ce l’hanno, ma chi bussa alla porta? Un cameriere con il vassoio in mano o un maggiordomo col gueridon e i bicchieri di cristallo?

Chi è che non potrà mai alloggiare in un 5 stelle?
Tutti possono, non esistono clienti di serie A e di serie B. La differenza è che il cliente alto spendente si aspetta maggiore “value for money” e non si accontenta facilmente.

L’Italia è tra le mete preferite dei“nuovi ricchi”. Cosa chiedono all’offerta di alto livello?
Non si possono fare generalizzazioni perché ogni ospite è diverso da tutti gli altri, ma esistono differenze culturali. I cinesi, per esempio, sono quelli che oggi hanno un potere di spesa tra i più elevati, eppure le loro aspettative sono molto basse. Non sanno scegliere il lusso, perché forse ancora non lo conoscono e devono imparare a fare il salto di qualità. I tedeschi invece sono attentissimi, hanno il timore di prendere una fregatura e selezionano la struttura solo dopo aver avuto conferma della sua eccellenza, anche attraverso social network e passaparola. Durante il soggiorno si rilassano solo quando hanno la certezza di aver fatto la scelta migliore.

Cosa manca all’offerta alberghiera di lusso in Italia?
Quando si lavora ad altissimi livelli, bisogna trovare quel qualcosa in più che fa la differenza. Un esempio: in Piazza Duomo a Monza, in un palazzo del ‘600, sta per aprire un 5 stelle di nuova concezione, con 20 suites servite da un maggiordomo e un ristorante, il Tea Rose Deli, con cucina vegetariana a prova di gourmet. L’idea è innovativa e si tratta della prima “casa-albergo” di lusso in Italia.

Cosa ne pensa, in definitiva, delle affermazioni di Briatore?
Ha sempre fatto provocazioni molto forti, ma devo dire che nel caso della Costa Smeralda non sbaglia: i ricchi sono come li ha descritti. Però, basta spostarsi a Portofino, a Forte dei Marmi o a Capri e lo scenario cambia.

POTREBBERO INTERESSARTI
Copyright © 2022 - DUESSE COMMUNICATION S.r.l. - Tutti i diritti riservati - Privacy Policy - Credits: Macro Web Media