Una festa dedicata agli Inquieti e all’Inquietudine. Non solo, anche la premiazione dell’Inquieto dell’Anno. Non è una fantasia, ma quanto accade, da oggi fino a domenica 29 maggio, nel complesso monumentale di Santa Caterina a Finale Ligure, in provincia di Savona. Giunta quest’anno alla sua quarta edizione, la Festa dell’Inquietudine è la manifestazione culturale tutta dedicata a questo particolare stato d’animo. Uno stato d’animo che, secondo il Circolo degli Inquieti di Savona che organizza l’evento, caratterizza profondamente l’uomo contemporaneo postmoderno. Una condizione, apparentemente negativa, ma che in realtà , può essere fonte di conoscenza e crescita culturale ed essere trasformata in un’azione creativa. Caratteristica comune dell’inquieto è, infatti, la vivacità intellettuale e sentimentale, il desiderio, mai completamente soddisfatto, di conoscere e di conoscersi; di comprendere se stesso e gli altri; di intendere il conosciuto e il conoscibile; di percepire il mistero; di intraprendere iniziative e avventure nuove. Per questo l’inquieto fa ricorso a tutti gli strumenti di conoscenza, sia della cultura ufficiale che di forme culturali alternative o, viceversa, d’avanguardia. Tanti sono i mezzi che l’inquieto ha a sua disposizione. Cultura, economia, filosofia, musica, arte, bioetica, sport, politica, psichiatria e psicologia, cinema, televisione, moda e letteratura, storia, diritto, tutto può servire la causa dell’inquieto.

La Festa indaga lo stato d’animo dell’inquieto attraverso cinque sezioni:

  1. Dibattiti e Incontri: promozione dell’Inquietudine come condizione dell’essere umano e sinonimo di conoscenza e crescita culturale.
  2. Mostre & Spettacoli: proposizione di aspetti difformi di creatività artistica.
  3. Inquieta-Mente: progetti innovativi e inquieti destinati ai giovani e alle imprese.
  4. Inquietus Celebration: vengono celebrate personalità inquiete che si sono distinte per l’elevata vivacità intellettuale e sentimentale in ambiti specifici dell’attività umana.
  5. Inquieto dell’Anno: è la manifestazione clou del Circolo degli Inquieti e della Festa dell’Inquietudine in cui viene consegnata l’attestazione de “Inquieto dell’Anno” ad una personalità che, indipendentemente dai suoi campi di interesse o di attività, si sia contraddistinta per la sua personalità e il suo essere inquieto.

L’inquieto dell’anno premiato quest’anno è Renato Zero. Il cantante romano si aggiunge ad una lunga lista di inquieti doc: Carmen Llera Moravia (1996), Gad Lerner (1997), Francesco Biamonti (1998), Gino Paoli (2000), Antonio Ricci (2001), Barbara Spinelli (2002), Oliviero Toscani (2003), Costa Gavras (2004), Règis Debray (2005), Raffaella Carrà (2006), Milly e Massimo Moratti (2007), Don Luigi Ciotti (2008) e Elio delle Storie Tese (2009).